Ilva. Cisl: "Una bella notizia i tanti si’ all’accordo. Ora l’azienda rispetti tutti i punti dell’intesa"

Ilva13 settembre 2018 - “ E’ una bella notizia lo straordinario consenso ed i tanti si’ all'accordo sull'Ilva in tutti gli stabilimenti. E’ stata premiata dai lavoratori una linea responsabile del sindacato. Ora l'azienda rispetti tutti i punti dell'accordo, rilanciando la produzione con i necessari investimenti sia per la tutela ambientale, sia per l’occupazione e la sicurezza dei lavoratori ". Lo scrive su twitter la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan commentando con grande soddisfazione l’esito positivo della consultazione sull’accordo Ilva in tutt i siti produttivi italiani.

"L’approvazione dell’accordo Ilva è fonte di soddisfazione per tutti i lavoratori e per tutto il sindacato". Dichiara dalla sua il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. "Conferma la maturità con cui si sono affrontati questi difficili anni di trattativa. L’elevatissimo coinvolgimento durante le assemblee rende il risultato importante anche dal punto di vista del processo democratico che il sindacato è stato in grado di realizzare. Ora comincia il lungo e complesso lavoro di gestione di un accordo che va implementato in un contesto sociale ed economico a dir poco irrequieto. Le risorse complessive che l’accordo mette a disposizione sono molte 4,2 miliardi di investimenti per il rilancio del siderurgico, di cui 1,25 miliardi industriali, 1,15 miliardi ambientali a cui si sommano 1,2 miliardi sequestrati ai Riva per le bonifiche e l’ambiente. Vanno spese bene. Come Cisl riteniamo prioritaria la verifica costante degli impegni stabiliti, la ricostruzione di un clima di fiducia tra tutti i soggetti del territorio e la continuazione della vertenza per tutto l’indotto".


Ilva. Cisl: "Da Governo, sindacati ed azienda atteggiamento responsabile. Accordo strategico per tutto il paese"

6 settembre 2018- “E’ davvero importante la firma oggi dell’Accordo sull’Ilva che tutela l'occupazione dei lavoratori in tutti i siti produttivi, il diritto dei cittadini di Taranto al risanamento ambientale e la produzione di acciaio, sempre piu’ strategica per tutto il paese". Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan commentando l'ipotesi d'accordo raggiunta al Ministero dello Sviluppo Economico  tra Governo, sindacati e ArcelorMittal nel corso dell'incontro sul rilancio dell'Ilva di Taranto. "Va riconosciuta al Ministro Di Maio, ai sindacati e all’Azienda un atteggiamento responsabile e pragmatico, e di aver superato gli ostacoli anche ideologici che si frapponevano ad una accordo fondamentale non solo per le tante famiglie degli operai che lavorano all’Ilva, ma anche per la garanzia di una efficace e rapida bonifica ambientale di Taranto", aggiunge la Furlan.

"Vigileremo nei prossimi mesi per il rispetto integrale di tutti i punti di questo accordo davvero importante ed innovativo che offre garanzie per il mantenimento della produzione di acciaio di cui il nostro paese ha bisogno per la sua competitivita’ complessiva. Questa vicenda dimostra che con gli accordi ed il dialogo si possono affrontare i problemi di rilancio della politica industriale ed in generale le questioni economico e sociali del paese, in un clima di rinnovata concertazione. Finalmente dopo tanti anni si chiude in modo molto positivo una vicenda industriale complessa che dimostra, migliorando ogni ipotesi di accordi precedenti, come sia possibile, anzi doveroso, conciliare produzione, occupazione e qualita’ ambientale”.

"Con la sigla di oggi al Mise dell'accordo sull' Ilva, dopo più di 24 ore di trattativa, hanno vinto i lavoratori di tutti gli impianti del Gruppo. Tutti, dall’operaio, all' impiegato, dal quadro al dirigente, hanno dimostrato una grandissima maturità, rispetto alle strumentalità che sono emerse in questi ultimi anni"- aggiunge il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, presente al tavolo. "La Cisl a tutti i livelli ha sempre accompagnato i lavoratori, riponendo in loro la massima fiducia. Siamo certi che si possono coniugare occupazione e salute, acciaio ed ambiente, fabbrica e territorio. L’Italia è tra i paesi più avanzati al mondo e vogliamo continuare a dimostrarlo accettando anche questa sfida. L’obiettivo di produrre ottimo acciaio e di rispettare salute ed ambiente deve galvanizzare tutto il Paese, perché l’acciaio Ilva e quello di Taranto in particolare, serve innanzitutto alla seconda manifattura europea, che è l’Italia. Siamo comunque coscienti che bisogna ricostruire un clima di fiducia tra tutti i soggetti coinvolti, a cominciare da quello tra lavoratori e cittadini. Occorre farlo tutti insieme, Sindacato, Impresa e Governo. Combatteremo chiunque voglia ricominciare con la cultura del sospetto. L’accordo siglato con il Ministro Di Maio e Arcelor Mittal c’è, ora bisogna gestirlo e far rispettare le scadenze del piano ambientale, industriale ed occupazionale".

 "E' un accordo assolutamente importante" dichiara dalla sua il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli.  "Perché cancella la possibilita' di esuberi e in piu' non ci saranno licenziamenti" per 10.700 dipendenti di Ilva, - spiega - "mentre per altri ci saranno incentivi all'esodo volontario grazie ad un fondo di 250 milioni. Sostanzialmente- precisa Bentivogli- tutti i lavoratori, al termine del piano industriale, avranno la possibilita' di poter essere assunti da ArcelorMittal". Un punto delicato, "perche' su questo c'era dissenso" , aggiunge Bentivogli lodando l'atteggiamento avuto dal sindacato in questo periodo, "che in modo unito ha convinto il governo e il ministro Di Maio a un atteggiamento molto piu' concreto dopo quattro mesi persi dietro ad una polemica politica molto strumentale. La condivisione del ministro dei punti del piano industriale e' un aspetto per noi molto importante. Avvieremo il confronto coi lavoratori di tutti i reparti di tutte le fabbriche del gruppo Ilva,  sara' importante anche per farli esprimere sui contenuti dell'accordo, ci auguriamo un consenso importante. L'accordo porta a 4.2 miliardi di euro l'investimento su parte ambientale e industriale, e' un passo decisivo per ridare salute, occupazione e sviluppo alla citta' di Taranto", conclude Bentivogli

In allegato i punti cardine dell'intesa

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