Siria. Cisl: "Ue e Governo italiano sollecitino l'intervento dell'Onu per avviare un negoziato di pace in quelle aree martoriate"

7 aprile 2017- L'Unione Europea ed il Governo italiano si devono adoperare in queste ore per far cessare l'uso di tutte le armi e le atrocita' ed avviare un negoziato sotto l'egida delle Nazioni Unite per riportare la pace in Siria. E' quanto sottolinea in una nota la Cisl dopo l'attacco di questa notte da parte degli Stat Uniti .Gli Stati Uniti contro una base militare siriana sospettata di essere coinvolta nel raid con armi chimiche di martedì. "Le reazioni all'intervento degli Stati Uniti con cui le forze politiche nel nostro paese dimostrano un esercizio sterile di collocazione tra favorevoli e contrari, non devono far perdere di vista la riflessione centrale rispetto alla soluzione delle controversie internazionali.

Le crisi politico-militari e le emergenze nello scenario internazionale esigono un forte rilancio del "multilateralismo": la comunità internazionale deve poter avere nelle Nazioni Unite non una cassa di risonanza delle iniziative unilaterali o di coalizioni più o meno volontarie che si generano per governare e risolvere le crisi, ma un concreto Organismo sovranazionale che risponda alla comunità complessiva degli Stati ed assuma con prontezza e determinazione ogni decisione, potendo contare su forze militari di interposizione (i “caschi blu”) e potendone disporre l’impiego immediato. La Cisl chiede dunque al'Unione Europea ed al Governo italiano di attivarsi nell’ONU e attraverso l’ONU per intervenire e risolvere la crisi che interessa il territorio siriano per salvaguardare la pace e offrire prontamente garanzie per le popolazioni civili".

Anche in occasione della strage causata dal terribile bombardamento con armi chimiche di martedì scorso la Segretaria generale della Cisl  richiamandosi alle parole di Papa Francesco aveva ribadito la necessità di "fare ogni sforzo politico e diplomatico per fermare il massacro in corso in quei territori e creare le condizioni per la pace in questa area così martoriata del Medio Oriente".

"Ci aspettiamo una risposta forte e concreta dall’Onu e da tutta la comunità internazionale - aveva dichiarato ponendo l'accento sulle "immagini terribili dei bambini e dei tanti civili uccisi con il gas che - aveva detto "sono un pugno nello stomaco per tutti". 
E nel deplorare a nome della Cisl e di tutto il movimento sindacale quella "ennesima tragedia che fa inorridire le lavoratrici ed i lavoratori italiani" aveva ammonito l' Unione Europea e chi ha responsabilità politiche a livello locale ed internazionale a non rimanere inerm di fronte all’uso delle armi chimiche, ai bombardamenti e di altri mezzi di distruzione di massa".

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