Modena, 29 maggio 2019. Sono ricomparsi a Modena e zone limitrofe i venditori porta a porta che propongono rilevatori di fughe di gas la cui efficacia è tutta da dimostrare. L’ ultimo caso segnalato dall’Adiconsum – associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale – riguarda G.B., un uomo di 92 anni residente in città. 
«Questo signore stava uscendo per andare a fare la spesa quando ha incrociato sulle scale un uomo che lo ha praticamente spintonato in casa e lo ha quasi obbligato a firmare un contratto, senza lasciargli neanche la copia – racconta la responsabile Adiconsum Emilia Centrale Adele Chiara Cangini, alla quale si è rivolto il figlio del pensionato per chiedere assistenza – Questi rilevatori di fughe di gas assomigliano a piccole scatole e la loro efficacia non è provata. I venditori sono molto persuasivi, vanno a bussare soprattutto alle porte di persone sole e/o anziane e raccontano che l’apparecchio è già stato acquistato da tutti i vicini di casa. Purtroppo qualcuno ci casca…». 
Cangini è riuscita a risalire al venditore – residente in provincia di Brescia – e gli ha scritto via pec per chiedere l’annullamento del contratto, senza oneri per il compratore. 
L’ associazione consumatori della Cisl ricorda che chi ha comprato a domicilio questi rilevatori di fughe di gas, così come altri prodotti e servizi, e non è più convinto dell’acquisto, ha dieci giorni di tempo per recedere, essendo il contratto stato stipulato fuori dai locali commerciali del venditore.

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