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Osservatorio Sociale

Oggi, le mutate condizioni sociali ed economiche, la scarsità di risorse, la povertà e lo “schiacciamento” delle famiglie rendono più urgente un forte sostegno della concertazione sociale territoriale, per tutelare i nostri iscritti fuori dai luoghi di lavoro, affermare una nuova equità nella acquisizione e redistribuzione delle risorse per i servizi ed il sociale, sui quali i Comuni e le Regioni hanno ampia titolarità.

L’Osservatorio, promosso insieme alla Federazione nazionale dei pensionati e con il coinvolgimento della Federazione della Funzione Pubblica, e’ il frutto di questa strategia e ne rappresenta uno strumento essenziale perché rende visibile a livello nazionale questa ampia e ricca attività svolta dalle strutture permettendo di consultare gli accordi territoriali sottoscritti ed effettuando ricerche ed elaborando report che possono offrire oltre che elementi specifici di conoscenza anche analisi qualitative sugli orientamenti e le tendenze della concertazione sociale.

 

 

La sua realizzazione è l’esito di un lavoro molto impegnativo che ha visto coinvolti quadri, operatori e tecnici sia delle strutture nazionali che di quelle regionali e che ha dato luogo ad un prodotto avanzato sia nella struttura logica adottata per l’ampia classificazione delle politiche ed azioni, che ha visto la collaborazione con il centro di ricerca Wwell (Welfare, Work, Enterprise Lifelong Learning) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sia nella predisposizione di un piattaforma informatica e di un software originali che combinano completezza, flessibilità e semplicità di utilizzo.
L’Osservatorio inoltre può contare per gli aspetti operativi e gestionali su di una task force nazionale che interagisce costantemente con un numero ampio di referenti regionali di supporto ai responsabili politici.

 

 

L’intuizione della dimensione politica della concertazione non nasce oggi ed ha ancoraggi forti nella cultura dell’Organizzazione: la centralità della persona; la sussidiarietà e la solidarietà; l’autonomia dei corpi intermedi come leve essenziali per lo sviluppo del Paese basato su una equilibrata dialettica che riconosce e valorizza l’autonomia dei corpi intermedi nelle politiche pubbliche.

 

 

L’obiettivo ambizioso però è quello di far diventare la concertazione sociale “sistema” per la Cisl, visto che riscontriamo ancora una carenza di consapevolezza delle sue potenzialità e persistenti atteggiamenti di sottovalutazione del “sociale”, sia nei nostri interlocutori che a volte anche al nostro interno.
Si tratta in sostanza di alimentare culture nuove, irrobustire i fondamentali del sociale che vedono nelle linee guida, nell’Osservatorio e nella intensa attività di formazione già programmata i passaggi essenziali per accrescere quelle competenze indispensabile in futuro per poter governare processi sempre più complessi che permetteranno alla Cisl di poter coniugare la rappresentanza e la tutela del lavoro con lo sviluppo del Paese.

 

 

 

 

 

Task Force Osservatorio Sociale

 

 

Amministratore Luigi Nobilia
Coordinatore Nazionale Alessandro Geria
Responsabile Reportistica Silvia Stefanovichj
Supervisore CISL Nazionale Tiziana Mastrangelo
Supervisore FNP Nazionale Catia Sansone

Il rapporto annuale viene redatto in collaborazione con:

Il Centro di ricerca WWELL – Welfare, Work, Entereprise, Lifelong Learning
Professori: Rosangela Lodigiani, Massimiliano Colombi, Egidio Riva

Segretario Confederale CISL: Andrea Cuccello

Dipartimento Politiche dei Servizi e del Terziario
Tlc, Poste, Spettacolo, Editoria
Credito e Assicurazioni
Authority
Politiche dell’Edilizia e delle Infrastrutture
Politiche dell’Immigrazione, Socio-Assistenziali, della famiglia
Volontariato
Giustizia, Sicurezza e Legalità

CISL
Via Po, 21 – 00198 Roma

 

 

 

 

Secondo Report Osservatorio sociale 2014

Sintesi del secondo Report dell’Osservatorio sociale, curato dalla società Aretes, che offre una analisi dettagliata a partire dagli oltre 2500 accordi archiviati e classificati nel triennio 2011/2013

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