• 8 MarzoFurlan: “Tante donne in questi giorni difficili sono in prima linea con coraggio e responsabilità per combattere il coronavirus. Meritano più rispetto”

    8 Marzo
    Furlan: “Tante donne in questi giorni difficili sono in prima linea con coraggio e responsabilità per combattere il coronavirus. Meritano più rispetto”

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  • Coronavirus Incontro governo, sindacati e Regioni  Furlan: “Le  risorse stanziate una prima risposta per affrontare l'emergenza. Occorrono misure di sostegno al reddito dei lavoratori ed alle imprese

    Coronavirus
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    Furlan: “Le risorse stanziate una prima risposta per affrontare l'emergenza. Occorrono misure di sostegno al reddito dei lavoratori ed alle imprese"

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  • Diritti e libertàLa dirigenza Cisl incontra Vera Vigevani Jarac Furlan:



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  • CoronavirusLa lettera di Annamaria Furlan ad iscritti, operatori e dirigenti della Cisl:

    Coronavirus
    La lettera di Annamaria Furlan ad iscritti, operatori e dirigenti della Cisl: "Solidarietà e vicinanza ai lavoratori delle zone colpite dall’epidemia. Il sindacato non lascerà nessuno da solo"

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  • Tavolo pensioni, al centro la previdenza complementare  Le richieste di Cgil Cisl Uil: incentivare le adesioni ai fondi negoziali e riportare la tassazione sui rendimenti annuali all'11%

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  • Sindacato Cisl:

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  • Settimana di mobilitazione Cgil, Cisl e Uil per il lavoro Sbarra:



    Settimana di mobilitazione Cgil, Cisl e Uil per il lavoro
    Sbarra: "La mobilitazione del sindacato non si fermerà fin quando non vedremo fatti concreti"

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    COMUNICATI STAMPA

    Coronavirus. Furlan: "Troppa ambiguità nel Dpcm. Il Governo faccia chiarezza sugli spostamenti di lavoratori e merci"

    8 marzo 2020 - “C’è troppa ambiguità in alcuni passaggi del Dpcm sul coronavirus. Si rischia ulteriore confusione ed incertezza... continua

    8 Marzo. Furlan: "Tante donne sono in prima linea con responsabilità per combattere il coronavirus. Meritano più rispetto"

    8 marzo 2020 - “Le donne sono in prima linea per combattere il coronavirus. Meritano molto più rispetto e considerazione... continua

    Coronavirus. Furlan: "Vicinanza a Zingaretti. Combattere con unità e senso di responsabilità"

    7 marzo 2020 - “A Nicola Zingaretti ed a tutti quelli contagiati dal coronavirus va tutta la mia vicinanza e... continua

    Infrastrutture. Furlan: "Bene nomina commissari. Modello Genova può dare i suoi frutti. Ma bisogna sbloccare tutte le 600 opere pubbliche ferme da anni"

    Roma, 6 marzo 2020 - “È una decisione condivisibile la scelta della Ministra De Micheli di proporre la nomina di... continua

    Alitalia. Furlan e Pellecchia: "No allo spezzatino. Procedura vendita inaccettabile. Il Ministro Patuanelli ci convochi"

    Roma, 6 marzo 2020 – “È inaccettabile, nei contenuti, nei tempi e nei modi. Chiediamo in merito un incontro urgente... continua

    Coronavirus. Furlan: "Far tesoro delle parole di Mattarella. Salute, reddito e lavoro devono essere le priorità di tutti"

    Roma, 5 marzo 2020 - "Dal Presidente Mattarella un appello alla responsabilità ed alla concordia nazionale in un momento delicato nella... continua

    Labor TV

    Coronavirus. Furlan: "Allarghiamo la cig in deroga che dia certezza a tutti i lavoratori"

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    IN EVIDENZA

    • Emergenza Coronavirus, Cgil Cisl Uil sono con voi

      Emergenza CoronavirusSiamo al vostro fianco, nelle nostre sedi, nei luoghi di lavoro e sul territorio a disposizione di lavoratori, lavoratrici, pensionate e pensionati, così come delle cittadine e dei cittadini tutti. Nel pieno rispetto delle norme emanate dal Governo, le nostre sedi sono aperte per accogliere chi ha bisogno del sindacato. Potete contattarci anche telefonicamente, via mail, via web.  Ci siamo, per una consulenza, per un consiglio, per offrire i nostri servizi e la nostra tutela. Ci siamoanche solo per scambiare le nostre opinioni, confrontarci e dare sostegno. Ci siamograzie alle tante persone che quotidianamente vi accolgono nelle nostre sedi, nei luoghi di lavoro, che hanno le vostre stesse preoccupazioni e alle quali va la nostra gratitudine per l’impegno, la disponibilità e lo spirito di servizio con cui svolgono la propria missione.

    • 8 marzo 2020: l'Alfabeto delle Donne

      8 marzo 2020Per l'8 marzo 2020 Cgil Cisl Uil hanno pensato ad un “Alfabeto delle Donne” che attraverso alcune delle tante parole che lo rappresentano possa significare e riconoscere l’indiscutibile protagonismo delle donne nella vita di ognuno nel lavoro, nel sociale e nelle comunità. Un protagonismo che va valorizzato, rispettato e sostenuto ogni giorno, attraverso un linguaggio corretto, un’azione continua di giustizia sociale e il contrasto ovunque di ogni forma di violenza.

    • P.A. Ganga: "Le risorse per i contratti non sono adeguate per ridare slancio al sistema pubblico del paese"

      palazzo vidoni ministero paRoma, 19 febbraio 2020 - "E' stato un incontro interlocutorio". Così il Segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga commenta l'incontro di oggi al ministero della P.A. tra sindacati e Governo.
    • Razzismo e fascismo. Appello di Anpi, sindacati, partiti e associazioni: "Il Governo intervenga con chiarezza e risolutezza per garantire i principi di libertà, democrazia, solidarietà, rispetto delle diversità"

      hand 1137977 1920Roma, 14 febbraio 2020 -  "Lanciamo un appello al Paese per un piu' forte, determinato ed unitario impegno civile, sociale e politico: per contrastare neofascismo, razzismo ed esclusione per lottare per la pace, la liberta', i diritti, la democrazia, a 75 anni dalla Liberazione per il pieno rispetto della Costituzione repubblicana per sostenere il disarmo ed ogni forma di solidarieta' con le vittime delle guerre In nome di un valore troppe volte trascurato e tradito: il valore dell'umanita'".

    A PROPOSITO DI

    • Interventi di Annamaria Furlan sulla Giornata Internazionale della Donna da 'Il Secolo XIX' e 'Avvenire'

      Furlan2“Le donne sono in prima linea per combattere il coronavirus. Meritano molto più rispetto e considerazione nella vita sociale, civile e culturale. Ci sono ancora tanti ostacoli e pregiudizi da superare, troppi fenomeni di violenza, ricatti sessuali, sfruttamento, intimidazioni, nei loro confronti. Oggi è un 8 marzo diverso nel nostro paese ed in tutto il mondo, senza cortei e manifestazioni, a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del coronavirus. Tante donne sono in prima linea, in queste giornate difficili, con grande coraggio, determinazione e senso di responsabilità, per curare ed assistere le persone contagiate. A queste lavoratrici, a tutti i medici, al personale sanitario, alle ricercatrici, va oggi il nostro primo pensiero, la nostra gratitudine ed un ringraziamento collettivo. Nel 2019 ci sono state ben 103 vittime di femminicidio nel nostro paese. È un fenomeno grave, orrendo, che si somma ad altre forme inaccettabili di violenza, ricatti ed intimidazioni tra le mure domestiche e nei luoghi di lavoro. Tutto questo spesso non viene denunciato per paura o per un senso di vergogna. Ecco perchè oltre al rispetto delle leggi, al sostegno per le vittime ed alla diffusione dei centri antiviolenza, occorre una grande battaglia culturale, fin dai primi anni dell'infanzia, per educare tutte le persone al rispetto della donna in ogni contesto sociale. (...)

      Leggi anche: "Noi che tanto sosteniamo e per prime paghiamo" intervento di Annamaria Furlan 'Avvenire' 8 Marzo 2020

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    Recepimento della direttiva europea 2017/2398

    Nel mese scorso, da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si è svolta la consultazione delle Parti sociali in merito al recepimento della direttiva europea 2017/2398 (del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017), in modifica della direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro.
     
    La consultazione è avvenuta sullo Schema di decreto legislativo (Allegati 1 e 2), presentatoci dal Ministero, composto da due articoli: 
    - l’art.1, volto a modificare il testo dell’art.242 del D.Lgs 81/08 s.m. (dal vigente titolo “Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche”), sostituendo l’attuale comma 6; 
    - l’art.2, finalizzato ad apportare modifiche rilevanti agli allegati XLII e XLIII del D.Lgs 81/08 s.m. (dai vigenti titoli, rispettivamente,  “Elenco di sostanze, miscele e processi” e ”Valori limite di esposizione professionale”).
     
    A fronte dello schema di decreto legislativo, frutto del recepimento dell’articolato del testo comunitario e degli approfondimenti tecnici della commissione di esperti ministeriali, da parte di CGIL, CISL, UIL si è ritenuto di sollevare, complessivamente, le seguenti quattro questioni di merito:
     
    1. nella versione proposta del nuovo testo del comma 6, dell’art.242, primo capoverso, si è sottolineata la necessità di modificare l’espressione “può segnalare”, da parte del medico competente nei riguardi del lavoratore interessato, con l’espressione “segnala”;
    2. nella versione proposta del nuovo testo del comma 6, dell’art.242, secondo capoverso, si è sottolineata la necessità di modificare l’espressione “sorveglianza sanitaria”, quale pratica da proseguire da parte del soggetto al termine dell’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, con l’espressione più corretta e consona, a quanto già previsto nel testo del D. Lgs 81/08 s.m., con l’espressione “accertamento sanitario”, considerato intervento non più a carico del medico competente;
    3. nella versione proposta del nuovo testo dell’Allegato XLII (nel quale viene anche modificato il titolo “Elenco di Sostanze, Preparati e Processi”), si è sottolineata la necessità, nell’ambito della Nota 1, relativa al nuovo Punto 6, di modificare l’espressione “scenario lavorativo” (non coerente con la terminologia utilizzata da D. Lgs. 81/08 s.m. e, comunque, non giuridicamente puntuale e definita);
    4.  nella versione proposta del nuovo testo dell’Allegato XLIII, a fronte del positivo rilevante aumento nell’elenco degli agenti per i quali è stato introdotto un Valore limite di esposizione professionale (compresa la modifica attuata, a maggior tutela degli esposti, ai Valori limite degli agenti già previsti, quali le Polveri di legno duro - passando da 2,00 mg/m3 a 5,00 mg/m3 - e il Cloruro di vinile monomero - passando da 2,6 mg/m3 a 7,77 mg/m3),  da parte della Commissione di esperti ministeriale, sulla scia di indicazioni non vincolanti di provenienza comunitaria, si è registrata nel testo dello Schema di decreto la proposta - in specifico per la Polvere di silice cristallina respirabile e per il Brometilene - di ridurre considerevolmente i Valori limite di esposizione, oltre quanto previsto dalla direttiva.
     A fronte della proposta da parte del Ministero del lavoro, il confronto acceso che si è sviluppato, oltre a riguardare la questione di grande rilievo relativa alla tutela della salute degli esposti, ha necessariamente riguardato anche la fattibilità da parte delle imprese di rispettare i nuovi Valore limite introdotti; in merito alla riduzione rilevante dei valori di esposizione (per due dei tre agenti già previsti), per l’introduzione di undici nuovi agenti, essendo stati inseriti per la prima volta in Italia, ma soprattutto per la proposta maggiormente ambiziosa (non prevista dalla direttiva europea) di ridurre per due agenti i Valori limite comunitari, comportando così per moltissime aziende problemi di impatto determinati da un tale profondo cambiamento incidente sui procedimenti di lavorazione.
    La proposta presentata dalla commissione ministeriale di esperti prevedeva per la Polvere di silice cristallina (a fronte del Valore limite di 0,1 mg/m3, indicato dalla Direttiva, in via di recepimento), una riduzione del 50%, portando il Valore limite di esposizione a 0,05 mg/m3, mentre per il Brometilene (a fronte dei Valori limite di 4,4 mg/m3 e 1 ppm, indicati dalla Direttiva, in via di recepimento), una riduzione che avrebbe portato ai Valori limite di 1,47 mg/m3 e 0,33 ppm. 
    In sede di confronto, pertanto, si è delineata una situazione con punti a favore e punti contrari, verso sia la decisione di confermare l’introduzione di Valori limite di esposizione più ambiziosi di quelli previsti dal testo della Direttiva comunitaria (in via di recepimento), sia verso il mantenimento di quanto indicato nel testo.  
     
    A sostegno dell’introduzione, da subito, dei Valori limite di esposizione di maggior tutela per gli esposti (oltre indiscutibilmente ad una garanzia elevata di tutela per la salute), due le motivazioni a favore: 
    - l’una rappresentata, come detto, dalla proposta della commissione ministeriale di esperti; 
    - l’altra, rappresentata dal quadro attuale in Europa nel quale già alcuni Paesi virtuosi da tempo si sono attestati su Valori più tutelanti di quelli introdotti dalla Direttiva.
     
    Di contro, sono state sollevate anche in questa caso due motivazioni:
    - l’una, rappresentata dalla reale difficoltà di poter imporre un regime così ambizioso di Valori limite di esposizione alle aziende italiane (in particolare le piccole e medie), passando da un limitato, ad oggi, elenco di agenti, con valori limite accettabili, ad un regime molto impattante (per l’introduzione sia di nuovi undici agenti - oltre ai tre già previsti - che di Valori limite significativamente ridotti); 
    - l’altra, a sostegno del non introdurre Valori limite di esposizione più ambiziosi di quanto già previsto dalla Direttiva europea, supportata dalla posizione tiepida sostenuta dalla stessa Commissione di esperti comunitari che ha inteso prendere tempo (rimandando a studi ulteriori) per poter confermare con assoluta certezza la non sufficiente garanzia di tutela per gli esposti a fronte dei Valori limite introdotti con la Direttiva europea 2017/2398.
     
    L’accordo trovato in sede di confronto tra Parti sociali e Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stato quello di inserire nel testo del Decreto di recepimento della Direttiva europea una clausola che prevedesse che dopo diciotto mesi dall’entrata in vigore del decreto, si avviasse un monitoraggio sullo stato di applicazione dei Valori limite da parte delle imprese (e sulla fattibilità del poter modificare in modo più ambizioso i Valori limite) e, al contempo, sull’evoluzione degli studi, a livello europeo da parte della Commissione di esperti, in merito alle conseguenze sulla salute degli esposti.
     
    Nei giorni scorsi, però, per diretta comunicazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali siamo stati ufficialmente informati che nel corso del confronto avuto tra il Ministero e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, assieme al Dipartimento per le politiche europee, è emerso che alcuna integrazione al testo può essere fatta, compresa quindi anche la previsione di una possibile revisione e monitoraggio dopo un tempo stabilito. 
     
    Alla luce di tale comunicazione, ci è stato inviato il testo dello Schema di decreto legislativo (All.3) trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alle Camere per il parere parlamentare (testo privo di ogni Nota e integrazione inserita da parte del Ministero del lavoro e concordata al tavolo congiunto con le Parti sociali, nel quale risultano comunque recepite due delle richieste espresse dalle organizzazioni sindacali di modifica al testo del comma 6 dell’art.242).  
     
    Nella giornata di giovedì 27 febbraio p.v. si svolgerà un’audizione da parte delle Commissioni 11a e 12a del Senato, nella quale si tornerà a ribadire, con una Nota (All.4), l’importanza di prevedere un monitoraggio e, se del caso, la revisione normativa entro diciotto mesi dall’entrata in vigore dei Valori limite previsti dalla Direttiva europea, potendosi così avvalere degli studi da parte della Commissione europea impegnatasi in tal senso e verificando anche la fattibilità da parte delle aziende di poter rispettare Valori limite più ridotti e maggiormente tutelanti per la salute degli esposti. 

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