CISL
CISL

CISL Risponde

Veneto. Sciopero dei metalmeccanici: dai lavoratori della Marca una risposta forte per il rinnovo del contratto

Sciopero dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto: alta l’adesione nella Marca. I lavoratori e le lavoratrici del comparto si sono astenuti dal lavoro in massa quest’oggi, aderendo allo sciopero nazionale di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Federmeccanica-Assistal. 

La maggioranza dei dipendenti delle aziende del settore ha incrociato le braccia. Nella Marca sono state raggiunte punte del 100% di adesione (Electrolux, Zoppas) e in molte aziende ci si è attestati sul 90%.

“Lo sciopero di oggi – affermano Alessio Lovisotto e Stefano Bragagnolo, segretari territoriali di Fim e Uilm – rappresenta la massima espressione del sostegno dei lavoratori metalmeccanici alla non più rimandabile necessità di un rinnovo contrattuale equo e adeguato. L’alta adesione alla mobilitazione dimostra chiaramente che la controproposta di Federmeccanica, avanzata lo scorso novembre in risposta alla piattaforma sindacale, non risponde alle legittime aspettative dei lavoratori né alle esigenze reali del settore”.

“Per raggiungere un accordo che rispecchi le istanze dei lavoratori e tuteli i loro diritti – proseguono Lovisotto e Bragagnolo – è essenziale mantenere la concentrazione su un confronto costruttivo e concreto, evitando scorciatoie o strumentalizzazioni che rischierebbero di compromettere il risultato”.

Fim e Uilm ribadiscono infine l’importanza di un dialogo che sia focalizzato sui contenuti del contratto, con l’obiettivo di ottenere avanzamenti su temi fondamentali come salario, tutele e condizioni lavorative, senza cedere a logiche divisive. Il successo dello sciopero ha dato un segnale inequivocabile: i lavoratori sono uniti e determinati a far valere i propri diritti.

La piattaforma unitaria presentata da Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori (CCNL) metalmeccanici per il 2024-2027 propone un aumento salariale di 280 euro in tre anni, la sperimentazione dell’orario a 35 ore a parità di salario, incentivi per la stabilizzazione dell’occupazione e il contrasto alla precarietà, l’estensione delle ore dedicate alla formazione professionale, con un aumento da 8 a 16 ore, per favorire l’aggiornamento e la crescita delle competenze, misure specifiche in materia di salute e sicurezza e di conciliazione vita-lavoro attraverso l’introduzione di misure di welfare aziendale e di flessibilità oraria.

La maggior parte delle proposte, a partire dall’aumento salariale di 280 euro in tre anni, è stata rigettata dalle associazioni datoriali. 

Nella Marca il settore metalmeccanico è il più grande comparto economico, con circa 40mila lavoratrici e lavoratori. Sono circa 1.200 le aziende che applicano il Contratto Collettivo Industria Metalmeccanica.

Condividi