Università. Sbarra al Congresso della Cisl Università: “Bisogna investire di più sulle ‘reti del sapere’”

“Investire nella filiera della conoscenza è lo sforzo che il Paese deve compiere per superare ritardi strutturali nel mismatch professionale, nella ricerca e l’innovazione, nella costruzione di nuovi modelli sostenibili”. È quanto ha  sottolineato oggi il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra intervenendo al Congresso nazionale della Cisl Università.

“L’Italia resta agli ultimi posti, in Europa, per finanziamento all’Università. Scenario che riflette la miopia dei decisori pubblici di puntare sulla fabbrica più importante: quella dell’avvenire. Un passo importante lo abbiamo compiuto nell’ultima legge di bilancio, riallineando la spesa a quella del 2008. Ma bisogna fare molto di più. Soprattutto nell’epoca di profonda transizione che stiamo vivendo, con i suoi cambiamenti impetuosi accelerati dalla pandemia e resi ancora più radicali dagli effetti economici della crisi ucraina. Occorre mettere in campo il più grande investimento di sempre sulla formazione di ogni livello e grado, valorizzando le “reti del sapere” a partire dalla più importante risorsa di cui dispongono: la qualità e la professionalità delle donne e degli uomini che ci lavorano”, ha aggiunto il leader Cisl.

“Vuol dire stanziare più risorse, aggiornare gli ordinamenti professionali, elevare i salari ed innovare i criteri di progressione economica. E poi rendere effettivi ed esigibili tutti i punti del Patto per il pubblico impiego del 10 marzo 2021, esaltando la contrattazione decentrata, valorizzando le competenze interne e sbloccando un grande piano di reclutamento che assicuri stabilizzazione del precariato e immissione di nuove leve”.

Ha poi ringraziato la Cisl Università “per lo sforzo quotidiano compiuto al fine di superare i ritardi nel mismatch professionale, nella ricerca e nell’innovazione. L’Università è uno dei luoghi dove si costruisce il futuro, da tutelare e salvaguardare”.

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