È partito nei giorni scorsi a Potenza il corso per operatore del servizio bar, promosso dallo IAL Basilicata nell’ambito del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), azione prevista dal PNRR (Missione 5, Componente 1) per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro. Nove gli allievi cosiddetti «soggetti fragili» che potranno beneficiare di questa importante opportunità per l’inserimento lavorativo nel settore turistico-ricettivo. Il corso, della durata di 300 ore, prevede una stretta collaborazione con l’Istituto alberghiero di Potenza che metterà a disposizione i propri laboratori per la parte teorica e pratica del programma. Inoltre, nella fase successiva di stage i partecipanti potranno entrare in contatto diretto con le realtà lavorative del settore, acquisendo esperienza e competenze spendibili nel mondo del lavoro. Al termine del corso, i partecipanti conseguiranno una qualifica professionale riconosciuta che faciliterà l’inserimento lavorativo nel settore. IAL Basilicata, ente di formazione della Cisl Basilicata, accreditato dalla Regione Basilicata, opera da oltre 50 anni nel campo della formazione professionale, proponendo corsi per il conseguimento di qualifiche e attestati in vari settori produttivi.

«Siamo lieti di aver avviato questo corso – dichiara il presidente dello IAL Basilicata Luigi De Fino – che rappresenta un concreto esempio del nostro impegno a favore dell’inclusione sociale e lavorativa. Grazie al programma GOL e alla preziosa collaborazione con l’Istituto alberghiero di Potenza, offriamo ai partecipanti un’occasione unica per acquisire le competenze necessarie per inserirsi con successo nel settore dei servizi turistici e della ristorazione». «Grazie al programma GOL – aggiunge il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo – il nostro paese si è dotato finalmente di uno strumento innovativo di politica attiva del lavoro che mette al centro la persona e il suo fabbisogno di competenze da spendere in un mercato del lavoro in cui spesso è difficile l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Puntare sulle competenze e sulla formazione come diritto soggettivo lungo l’intero arco della vita lavorativa è una delle leve fondamentali per promuovere l’inclusione lavorativa delle persone, in particolare di quelle in condizioni di fragilità». 

Condividi