Si è tenuto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza del Ministro Adolfo Urso, il tavolo istituzionale riguardante il futuro produttivo e occupazionale del Gruppo Riello, a seguito dell’operazione di acquisizione da parte di Ariston.
Esprimiamo soddisfazione per l’esito dell’incontro e la salvaguardia dei posti di lavoro che questa operazione strategica mira a tutelare. Questo percorso garantisce la continuità e il radicamento in Italia di uno storico comparto industriale. Un patrimonio industriale italiano di così rilievo rimane saldamente nel nostro Paese.
Un valore che viene ulteriormente sancito e valorizzato da un momento istituzionale fondamentale come questo, fa sì che le dichiarazioni d’intenti e le parole condivise si trasformino in impegni istituzionali concreti. Marchi storici e cruciali hanno sofferto in passato di una condizione di “sotto investimento”. S
i tratta purtroppo di una dinamica che i tavoli ministeriali si trovano a dover affrontare troppo spesso, specialmente in settori strategici legati alla transizione energetica ed ecologica, comparti che in questo preciso momento storico dovrebbero invece essere oggetto di un forte rilancio. I mancati investimenti degli anni passati rischiano di generare crisi industriali profonde; l’obiettivo condiviso oggi è proprio quello di scongiurare tale scenario attraverso un piano di reale e strutturato rilancio.
Pur nel rispetto della riservatezza sui dettagli strettamente confidenziali del piano industriale di Ariston, gli elementi emersi delineano un percorso chiaro. Per le parti sociali e istituzionali questo scenario rappresenta sia un impegno sia una sfida stimolante.
Accogliamo con favore le linee guida già tracciate dal Gruppo relative all’ottimizzazione delle linee produttive e al miglioramento complessivo delle condizioni operative e industriali. Il lavoro svolto dimostra come la sinergia tra istituzioni e grandi player nazionali possa trasformare una potenziale criticità in una grande opportunità di sviluppo e di tutela del lavoro


