“Negli ultimi anni il concorso si e’ svolto regolarmente a luglio per poi prendere servizio ai primi di novembre . Quest’anno e’ tutto fermo. Si parla di una graduatoria unica, dell’accentramento delle prove su poche e grandi sedi, oltre a nuovi criteri di accreditamento per le sedi delle Scuole. Ma per una serie di circostanze tuttora poco chiare il concorso non e’ stato ancora bandito dal Miur e tutto e’ immerso nelle nebulosita’ ministeriali. Si è aggravato l’imbuto formativo (da noi già evidenziato qualche anno fa) che esclude dall’accesso alle Scuole di Specializzazione molti giovani colleghi neo-abilitati. Quest’anno sarà probabilmente anche un concorso “record”, nel senso negativo del termine, per il rapporto tra ammessi e non ammessi, che potrà avvicinarsi alla (s)proporzione di un ammesso su 3 candidati. Per chi rimane fuori si prospetta un anno di disoccupazione o di sotto-occupazione nell’attesa di un nuovo concorso. Nel frattempo mancano specialisti e medici di medicina generale per fronteggiare il pensionamento di molti colleghi.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






