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Covid. Sbarra: “Aggiornamento protocolli sicurezza e piano vaccinazioni le priorità da affrontare. Rafforzare il sistema delle protezioni sociali per durata emergenza sanitaria”

Pubblicato il 25 Mar, 2021

Roma, 25 marzo 2021 – “Quello di oggi con i ministri Orlando e Speranza sul piano vaccinale nei luoghi di lavoro è stato “un incontro importante, positivo”. Così il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in diretta con Class Cnbc Milano Finanza, in merito al tavolo tecnico di confronto per la campagna di vaccinazione sui luoghi di lavoro, la tutela dei lavoratori più esposti e per il protocollo sicurezza svoltosi oggi tra i sindacati ed i mInistri Orlando e Speranza. ”Ci siamo aggiornati al 6 di aprile, nel frattempo stiamo lavorando su due grandi temi: da un lato su un aggiornamento, una verifica dei contenuti dei due protocolli in materia di salute e sicurezza sottoscritti un anno fa’, da allora ad oggi sono cambiate un po’ di cose. Dall’altro sul tema relativo alla vaccinazione nazionale su cui abbiamo.ribadito la disponibilità dei sindacati e delle parti sociali a creare presidi per la vaccinazione dei lavoratori in condizioni di massima sicurezza” e ciò per Sbarra “deve avvenire con linee guida nazionali per evitare che ognuno si organizzi in modo autonomo”.
Circa la questione dell’aggiornamento dei protocolli “dobbiamo tornare ad esempio – ha detto il leader della Cisl – sui temi relativi all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sull’adeguamento dei luoghi di lavoro, degli spazi comuni. Dobbiamo concertare e regolare il ritorno all’attività lavorativa per le lavoratrici e i lavoratori toccati dalla pandemia, il rientro dalla quarantena e discutere dei lavoratori fragili. Abbiamo acquisito una disponibilità da parte del Governo e delle associazioni datoriali per un monitoraggio che renda quei protocolli maggiormente efficaci soprattutto nei luoghi di lavoro” ha detto ribadendo che per i sindacati “la salute delle persone è in cima alle priorità da affrontare e risolvere”.

Sbarra si è anche soffermato sul decreto sostegni e la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno per le imprese che danno la possibilità di accedere alla cassa integrazione ordinaria e fino al 31 ottobre per le altre. “E’ un fatto importante ma non sufficiente” ha osservato. “Abbiamo conquistato queste proroghe ma la situazione sociale continua ad essere pesante. Pensiamo che la proroga vada accompagnata per tutta la durata dell’emergenza sanitaria. La Crisi economica e sociale continua ad essere forte. Nel 2020 anche con il blocco dei licenziamenti abbiamo perso mezzo milione di posti di lavori soprattutto lavoratori a tempo determinato ed in somministrazione” ha sottolineato ancora ricordando che “sono state totalizzate 4 mld e 400 mln ore di cig” e che “ci sono centinaia di crisi aziendali aperte al Mise irrisolte. Per questo dobbiamo rafforzare  il sistema delle protezioni sociali, prorogare la cassa integrazione, assicurare  indennità di ristori a tutte le categorie più svantaggiate,  come le lavoratrici e i lavoratori a tempo  determinato,  le partite iva,  co,co,co, Dobbiamo fare del tutto perché nessuno rimanga indietro e nello stesso tempo accompagnare i lavoratori con la formazione e la crescita delle nuove competenze per una eventuale ricollocazione nel mercato del lavoro” – ha sottolineato. Il lavoro agile? “Deve rientrare nel perimetro della contrattazione sia nel pubblico che nel privato. Il vero  smartworking è lavorare per obiettivi, avere progettualità concrete, garantendo il diritto alla disconnessione” – ha concluso.

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