Banche. Barclays: Venerdì 4 marzo pv sciopero contro 300 licenziamenti

Milano, 2 marzo 2016. I lavoratori di Barclays scioperano contro i licenziamenti. I dipendenti del gruppo bancario inglese si fermeranno venerdì 4 marzo per protestare contro la scelta dell’azienda che, a fronte della cessione delle filiali italiane, provocherà circa 300 esuberi. Lo stesso giorno, dalle ore 10 alle 12, si terrà un presidio davanti alla sede di Abi (l’associazione di categoria delle banche), in via Olona 2, a Milano. Barclays Londra ha, infatti, deciso di dismettere gran parte delle attività in Italia (considerate “non core”): l’organico verrà ridotto dagli attuali 1.020 dipendenti a 150, lo stretto necessario per mantenere un presidio in loco nel caso, fra qualche tempo, decidesse di riaprire il business nel nostro Paese. “Un evento questo – osserva Silvia De Cecco, Rsa First Cisl di Barclays –, peraltro, già verificatosi per ben 3 volte negli ultimi 15 anni, nell’assoluta indifferenza delle istituzioni. Rimane, infatti, un mistero come sia stato possibile che i vari governi che si sono succeduti abbiano permesso un simile comportamento, senza prevedere nessun vincolo o tutela nei confronti dei lavoratori italiani. La verità è che le multinazionali, anche nel settore del credito, fanno quello che vogliono”. Dei 1.020 dipendenti, 580 passeranno a CheBanca!, alla quale Barclays ha ceduto tutte le filiali, insieme ad un pacchetto di 237 milioni di euro. ll rischio disoccupazione riguarda ora il personale della sede centrale di Milano (la cui gran parte, legata al supporto del business, non risulta più utile nè a Barclays nè alla futura “acquirente”), e una ventina di altri lavoratori sul territorio italiano, le cui posizioni saranno soppresse. Fatti i conti, gli esuberi saranno quasi 300. “In una situazione complicata come questa – aggiunge Alessandra Poma della First Cisl di Milano -, l’azienda si è presentata al tavolo della trattativa senza proposte precise e, come spesso accade, con la sola idea di costruire un incentivo per ‘quietare’ in qualche modo i lavoratori. Un modo di fare inaccettabile”. Da qui, la decisione di indire lo sciopero e chiamare in piazza i lavoratori. Ufficio Stampa First Cisl Milano

Stampa

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa