Emilia Romagna. Cisl Emilia: "Il patto del lavoro primo esempio da cui ripartire"

Reggio Emilia, 22 dicembre 2016. «La crisi prima, la discussione sull’attualità dei corpi intermedi durata quasi tre anni, il nostro impegno silenzioso per le fasce più deboli e le battaglie ‘motivate e rumorose’ per i rinnovi dei contratti dei lavoratori. Ora, finalmente, l’opinione pubblica ribadisce quanto il ruolo del sindacato sia ancora attuale», a dichiararlo è William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale che interviene dopo le parole del sindaco Luca Vecchi. Il primo cittadino reggiano, infatti, aveva affermato che «…lo stile del Comune è stato quello di ascoltare cittadini, associazioni e sindacati» e il modello Reggio trova il suo marchio di fabbrica nell’apertura ai sindacati, per cui «uno degli errori del nostro tempo è stato quello di non legittimare i corpi intermedi, che devono partecipare alla governance di un territorio per tenere unita la comunità». Tra questi i sindacati, capaci di dialogare e fare accordi.
«Sono parole che accogliamo positivamente – afferma Ballotta – e che giungono dopo anni, comunque, per noi molto difficili dove gli stessi sindacati hanno dovuto mettersi in gioco, fare autocritica, rinnovarsi e, quindi, ripartire. La Cisl Emilia Centrale, per altro, si sta avviando già alla sua seconda stagione congressuale che vede i territori di Reggio e Modena lavorare assieme dal 2015. Per il futuro crediamo che dalle esperienze positive di province sorelle si possa trarre beneficio: il patto per il lavoro cui attendiamo Reggio ne è la prima grande prova».

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