Lavoro. Ballotta (Cisl): Tasso di disoccupazione ancora troppo alto nel Modenese

Modena, 29 dicembre 2016. «La situazione economica è migliorata e la crisi sembra aver superato la fase più acuta, ma a Modena il tasso di disoccupazione è ancora troppo alto». Lo afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta tracciando un bilancio di fine anno relativo al mercato del lavoro. «Incrociando dati diversi, ipotizziamo che oggi a Modena il tasso di disoccupazione si aggiri intorno al 7 per cento, in linea il 7,1 per cento dell’Emilia-Romagna calcolato dall’Istat nei primi nove mesi dell’anno – dichiara Ballotta – Ora, se guardiamo al 7,4 per cento di disoccupati attribuito a Modena a fine 2015, possiamo dire che le cose vanno un po’ meglio. Anche se forse è illusorio sperare un ritorno agli anni pre-crisi, quando la nostra provincia aveva una disoccupazione che oscillava tra il 3,5 e 4 per cento, non possiamo accontentarci di progressi dello zero virgola. Lo dico anche alla luce delle performances di territori limitrofi, come Reggio Emilia, che a fine 2015 aveva un tasso di disoccupazione del 5,4 per cento (due punti meno di Modena)». Il segretario della Cisl sottolinea che, secondo tutti gli indicatori economici, la nostra regione è, insieme al Trentino Alto Adige, una delle locomotive del Paese. Prometeia prevede nel 2017 sia una crescita del Pil (+1 per cento) che un calo della disoccupazione (dal 7,1 al 6,8 per cento). «La ripresa è cominciata, eppure a Modena il numero dei nuovi posti di lavoro non è sufficiente a recuperare quelli che sono stati persi – osserva Ballotta - Dobbiamo porci il problema di come creare le condizioni per offrire soprattutto ai giovani la possibilità di trovare un lavoro dignitoso. I patti per il lavoro firmati sia con il Comune di Modena che con la Regione vanno nella giusta direzione, ma forse è opportuno integrarli con incentivi per le imprese che assumono giovani e investono in innovazione e ricerca per avere prodotti sempre più competitivi». Ricordando, poi, che Modena è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per utilizzo dei voucher, il segretario Cisl sollecita correttivi che mettano stop agli evidenti abusi da tempo denunciati dai sindacati. «La tracciabilità, pur positiva, da sola non risolve il problema – avverte Ballotta – Si deve limitare l’utilizzo dei voucher alle sole attività effettivamente occasionali, eventualmente individuabili con la contrattazione collettiva. Ma non dobbiamo dimenticare che, proprio in questi giorni, mentre discutiamo della questione dei voucher, fatica a decollare la riforma delle politiche attive del lavoro, che era la vera sfida del Jobs Act. Occorrono più formazione professionale, riqualificazione e riconversione mirate a far incrociare in modo efficace domanda e offerta di lavoro. Perché paradossalmente anche a Modena – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale - ci sono imprese che cercano determinate figure professionali, ma non le trovano».

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.