Basilicata. Assemblea alla Ex Cementi della Lucania. Filca, Fillea e Feneal denunciano: 50 famiglie senza reddito per le lungaggini della macchina giudiziaria

Potenza, 27 febbraio 2017. Si tiene oggi, nella sede Edilcassa di Potenza, in Viale Verrastro (sopra l’ufficio postale), un’assemblea dei lavoratori della ex Cementi della Lucania, storico cementificio lucano fondato nel 1892 e chiuso nel 2014, con 51 posti di lavoro andati perduti dopo un lungo periodo di cassa integrazione. Le segreterie regionali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil denunciano che a distanza di due anni dalla richiesta di concordato preventivo depositato dall’azienda, il tribunale di Potenza non si è ancora espresso sull’ammissione o meno alla procedura concorsuale. “Ancora una volta a pagare le lungaggini giudiziarie e burocratiche sono i più deboli, i lavoratori”, spiegano i segretari Michele La Torre, Enzo Iacovino e Carmine Lombardi. “Stiamo parlando - continuano i tre sindacalisti - di 51 famiglie che, oltre a perdere il posto di lavoro, non possono richiedere ai fondi di garanzia le spettanze arretrate, e tra questi molti hanno terminato il periodo di copertura assicurato dagli ammortizzatori sociali”.

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