Puglia. 8 Marzo. A Lecce la festa della donna all’insegna della solidarietà e della prevenzione

6 Marzo 2017 - Il Coordinamento donne della Cisl di Lecce, unitamente ad Anteas (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) ed Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere) - ha voluto dare concretezza alla giornata dedicata alle donne scegliendo, per il secondo anno consecutivo, di svolgere nei confronti di quelle meno tutelate, come le immigrate e le italiane in difficoltà, un’azione di prevenzione contro il tumore al seno e all’utero offrendo loro la possibilità di effettuare visite gratuite e consulenza medica. Si tratta di una iniziativa che come lo scorso anno sarà resa possibile grazie alla preziosa partnership ed al supporto dell’Associazione salentina per la lotta contro il cancro. L’Asloc Onlus aprirà le porte del suo centro diagnostico specialistico che si trova in via Regina Elena a Lecce a partire dal mese di marzo a ben 35 donne al di sotto di 50 anni di età. L’iniziativa è stata realizzata grazie al finanziamento da parte di alcune federazioni ed enti della Cisl Lecce come Anteas, Anolf, First, Filca, Fistel ed al coordinamento donne Fnp.

“Lo scorso anno - hanno dichiarato Ada Chirizzi, segretario Cisl Lecce e Cinthia D’Aquino, responsabile del Coordinamento donne Cisl Lecce - l’iniziativa ha ottenuto un riscontro positivo sul territorio leccese, registrando una grande partecipazione da parte di donne immigrate di nazionalità senegalese, rumena e rom Montenegrina portando di conseguenza attraverso la presa in carico delle stesse alla risoluzione dei problemi rilevati. Anche quest’anno il filo conduttore che sostiene il programma è l’idea che fare sindacato oggi significa dare risposte concrete ai diversi e complessi bisogni delle persone, del territorio, dentro e fuori il mondo del lavoro. Il rispetto e la dignità delle donne si difende favorendo la cultura della salvaguardia della salute e del benessere psico-fisico delle stesse. Il finanziamento dell’iniziativa garantirà un voucher per test e visite senologiche, ginecologiche, esame ecografico e mammografico oltre alle informazioni utili per la pratica dell’autopalpazione”. “Una delle novità di quest’anno consiste nell’estendere l’iniziativa – concludono Chirizzi e D’Aquino - anche alle donne italiane residenti nel nostro territorio che si trovano in stato di disagio e difficoltà economica. Come noto infatti molte famiglie oggi, per via della crisi, sono costrette a risparmiare proprio sulle spese per la tutela della salute, rinunciando o rinviando nel tempo cure e visite specialistiche. Lo scopo è quindi quello di offrire un piccolo sostegno alle donne escluse per età dai programmi di prevenzione del sistema sanitario nazionale”.

 

 

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