Puglia. Il 25 maggio i lavoratori delle costruzioni davanti alla sede Inps per il diritto alla pensione

24 maggio 2017.  I sindacati degli edili di Cgil Cisl Uil  scenderanno domani  in varie piazze italiane per rivendicare politiche di rilancio per un settore economico “che deve tornare ad essere strategico per il paese”. A Bari i Segretari generali di Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil di Puglia, Salvatore Bevilacqua, Enzo Gallo e Silvano Penna hanno dato appuntamento alle delegazioni di lavoratori pugliesi, campani, lucani e calabresi davanti alla Sede INPS provinciale, Lungomare Nazario Sauro, a partire dalle 9:00, dove si terrà un presidio per rivendicare il diritto ad accedere alla pensione dopo anni passati sulle impalcature, per la sicurezza, per il lavoro e per il rinnovo dei contratti, per una seria lotta al lavoro nero. Le conclusioni della mobilitazione barese saranno di Alessandro Genovesi, Segretario Generale Fillea Cgil. “Da Bari i sindacati dei lavoratori dell’edilizia delle regioni del Sud – spiegano Bevilacqua, Gallo e Penna – torneranno a chiedere a gran voce l’apertura dei cantieri già progettati, il completamento di quelli in ritardo o bloccati che produrrebbero un significativo aumento del Pil di Puglia, Basilicata, Calabria e Campania in termini di lavoratori che rientrerebbero al lavoro. Anche questa è una battaglia contro il lavoro nero che continua a flagellare il comparto edile. Oltretutto – osservano Bevilacqua, Gallo e Penna – il Mezzogiorno ha la necessità, certificata da tutti i livelli istituzionali, di manutenere le opere pubbliche esistenti e di realizzare nuove infrastrutture”.
“Chiediamo – si legge nel volantino nazionale di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil – investimenti e lavoro contro una crisi senza precedenti che continua a sferrare colpi come dimostrano anche gli ultimi dati dell’osservatorio casse edili che continuano a registrare cali: – 45% dei lavoratori, – 50% della massa salari, – 58% delle ore lavorate, – 44% delle imprese a gennaio 2017 su gennaio 2008”. “Occorre investire, spendere presto e bene le risorse – spiegano – perché il sistema infrastrutturale del Paese è al collasso in molte sue parti ed il paese necessita di manutenzione, recupero e riqualificazione urbana.” Al Governo i sindacati chiederanno ancora una volta di trovare una soluzione al problema legato all’anticipo pensionistico per gli edili. Per come oggi è concepita la normativa rischiano di essere pochissimi gli operai edili over 60 che potranno accedere all’APE Agevolata, in quanto i requisiti attuali risultano eccessivi per chi, strutturalmente, lavora con discontinuità. “Mandare in pensione operai edili over 60 dopo tanti anni passati sulle impalcature – aggiungono - non è solo un atto di giustizia che sicuramente ridurrebbe i tanti incidenti tragici che negli ultimi anni sono aumentati in particolare tra gli operai più anziani, ma anche un modo per favorire le assunzioni di migliaia di giovani tecnici preparati ad affrontare le sfide di un’edilizia sempre più di qualità”. Infine sul rinnovo del contratto edile Feneal Filca Fillea chiedono alle controparti“di fare un salto di qualità per accettare fino in fondo la sfida della qualità, della valorizzazione dell’occupazione stabile e del riconoscimento delle professionalità vecchie e nuove”.

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