Puglia. Vertenza Misericordia Taranto: Fisascat e Fp Cisl chiedono incontro urgente alla Asl

5 giugno 2017. “Premesse le argomentazioni adottate dalla Asl/Ta concernenti le difficoltà interpretative del nuovo codice degli appalti e l’intento di uniformare le decisioni aziendali alle disposizioni regionali susseguenti al Piano di riordino della Rete Ospedaliera pugliese – diciarano in una nota congiunta Antonio Arcadio della Fisascat Cisl e Aldo Gemma della Fp Cisl – se da un canto prendiamo atto che la Misericordia di Taranto non risulta iscritta all’albo regionale delle associazioni di volontariato dall’altro rileviamo come, a fronte della necessità di garantire l’operatività di un servizio essenziale per la collettività, ben 17 operatori diretti, di cui 15 full time e 2 part time della stessa Associazione ed in più 17 volontari i quali  vedevano riscontrate le loro prestazioni con dei tickets, risultano dall’1 giugno u.s. privi di reddito, con tutte le implicazioni di allarme sociale che ciò comporta.” I segretari generali territoriali  hanno chiesto di essere convocati urgentemente dai Direttori, Generale e Amministrativo, della Asl/Ta a seguito dell’avvenuta revoca in autotutela, da parte di quest’ultima, della delibera di proroga fino al 30 settembre p.v. all’Associazione di volontariato Misericordia di Taranto del servizio di trasporto ammalati e feriti, Servizio di Emergenza Territoriale (SET) 118. Analoga richiesta di incontro è stata inoltrata al Centro Associazione Cb Help 27 di Ginosa, all’Associazione Croce Verde di Faggiano, al Centro Associazione Arcobaleno di Statte e all’Associazione Croce Verde di San Marzano di San Giuseppe, che hanno ricevuto l’affidamento temporaneo del servizio SET 118 ma che, ad oggi, non garantiscono la salvaguardia sociale in maniera stabile del personale ex Misericordia.
La Fisascat Cisl e la Fp Cisl rivendicano, concludono i  due segretari “la continuità occupazionale dei suddetti lavoratori, mediante l’adozione di una clausola sociale da parte della Asl/Ta da inserire nel futuro capitolato d’appalto con cui assegnerà definitivamente il servizio.”

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