Emilia Romagna. Cgil, Cisl, Uil Modena e Reggio Emilia: “Sicurezza e illegalità ci preoccupano, disponibili a partecipare a comitato provinciale ordine pubblico”

Modena, 22 giugno 2017. Cgil Cisl Uil sono preoccupate per l’escalation di furti e rapine che si registra a Modena e provincia, ma lo sono ancor di più per i fenomeni di illegalità nell’economia, finanza e lavoro. Per questo i sindacati sono disponibili a partecipare al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto se e quando dovesse occuparsi della situazione di alcuni settori particolarmente delicati, come l’edilizia e la lavorazione carni. Lo hanno ribadito oggi Cgil Cisl Uil nella tavola rotonda su sicurezza e legalità alla quale hanno partecipato il procuratore della Repubblica Lucia Musti, il questore di Modena Paolo Fassari e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. «La sicurezza è un tema tra i più sentiti dalla popolazione e richiede un approccio razionale – hanno detto il segretario generale della Uil di Modena e Reggio Emilia Luigi Tollari, quello della Cisl Emilia Centrale William Ballotta e della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove – La percezione diffusa di insicurezza, causata dall’aumento dei reati predatori, rende urgente un segnale in direzione di un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e una maggiore collaborazione tra i responsabili dell’ordine pubblico e i sindacati della polizia». Cgil Cisl Uil chiedono alle istituzioni locali di premere sul ministero dell’Interno affinché gli organici delle forze dell’ordine vengano adeguati alle nuove esigenze del territorio. «Anche se fortunatamente non dobbiamo parlare di reati gravissimi, come omicidi e sequestri di persona, non c’è dubbio che furti, rapine e scippi siano aumentati ben al di là delle statistiche ufficiali, perché temiamo che gli episodi della cosiddetta microcriminalità non siano nemmeno più denunciati – hanno sottolineato Tollari, Ballotta e Giove - Sappiamo che le forze dell’ordine fanno tutto il possibile per contrastare questo fenomeno, ma non si può negare che le risorse umane e tecniche a loro disposizione siano insufficienti per mettere in atto un’efficace opera di prevenzione e repressione». Oltre a sollecitare rinforzi, Cgil Cisl Uil hanno invitato il questore a favorire un clima di dialogo e collaborazione con i sindacati della polizia nell’interesse non solo dei lavoratori, ma dell’intera comunità modenese, che si aspetta coesione e unità di intenti tra le forze dell’ordine e chi le gestisce. Il confronto tra gli operatori di polizia e i loro superiori, infatti, non giova solo all’organizzazione del lavoro, ma può contribuire anche a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni che tutelano la loro incolumità. Cgil Cisl Uil respingono con forza l’equazione + immigrati = + criminalità, ma avvertono che le difficoltà di integrazione aumentano il rischio che gli stranieri, i quali non hanno reti familiari di sostegno, scivolino nella delinquenza. Oltre alla microcriminalità, preoccupano molto i sindacati i fenomeni di illegalità nell’economia, finanza e lavoro. «Il processo Aemilia sta facendo emergere una situazione gravissima, ma sono fatti che purtroppo non ci sorprendono – hanno dichiarato Tollari, Ballotta e Giove, ricordando che Cgil Cisl Uil regionali si sono costituite parti civili nel processo - È nota da tempo la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio. Si tratta di un fenomeno che si può contrastare, oltre che con la repressione, con un patto etico tra imprese, sindacati, banche e istituzioni. Il rilancio degli investimenti pubblici è uno strumento che può rafforzare la parte sana della società modenese, ancora largamente maggioritaria». Se parliamo di investimenti, vengono subito in mente le infrastrutture e, quindi, l’edilizia. A questo proposito Cgil Cisl Uil hanno ribadito che in certi cantieri i rappresentanti sindacali non possono nemmeno entrare, mentre in molte aziende non si eleggono le rsu. «Viene meno una prima forma di presidio della legalità», hanno avvertito Tollari, Ballotta e Giove, concludendo che i sindacati sono disponibili a partecipare al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto se e quando dovesse occuparsi della situazione di alcuni settori particolarmente delicati, come l’edilizia e la lavorazione carni.

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