Basilicata. Sono 729 le domande di certificazione presentate per l’accesso all’Ape sociale e al pensionamento anticipato

Potenza, 19 luglio 2017.  Boom di domande di certificazione presentate per l’accesso all’Ape sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. Lo ha reso noto l’Inps specificando che le richieste di certificazione per l’Ape sociale sono 590, mentre quelle per l’anticipo pensionistico sono 139. Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Fnp Cisl Basilicata, Enzo Zuardi, “si tratta di numeri che vanno oltre le aspettative e che evidenziano quanto fosse necessario inserire un po’ di flessibilità in un sistema pensionistico reso eccessivamente rigido dalla riforma Fornero”. 
 
“Quando governo e sindacati si parlano e cooperano i risultati, come in questo caso, sono positivi - continuano i due sindacalisti - ragion per cui è necessario proseguire con ancora maggiore determinazione sulla strada del dialogo con l’esecutivo per mettere più equità e solidarietà intergenerazionale nel sistema pensionistico italiano e disinnescare i rigidi automatismi che ancora legano l’innalzamento progressivo dell’età pensionabile alle aspettative di vita senza tenere conto delle differenze legate ai singoli percorsi lavorativi. Il compito che ci siamo assegnati nell’attivo unitario di Roma è riformare il nostro sistema previdenziale coniugando sostenibilità economica con equità sociale e mettendo al centro di un nuovo disegno previdenziale di lungo periodo i giovani con la proposta di una pensione contributiva di garanzia, risolvendo anche l’eterna diatriba tra spesa previdenziale e spesa assistenziale”. 
 
“Ora il nostro auspicio - concludono Gambardella e Zuardi - è che la fase istruttoria per l’Ape sociale e l’anticipo pensionistico per i precoci sia la più rapida possibile per consentire a oltre 700 lucani di conquistare l’agognata pensione e consentire, allo stesso tempo, anche attraverso un’opportuna incentivazione, quel ricambio generazionale che proprio la riforma Fornero ha pesantemente condizionato, come evidenziano i dati drammatici dell’occupazione giovanile”.
 

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