Basilicata. Mense scolastiche Lagonegro, Latronico, Lauria, stato di agitazione dei lavoratori

Potenza, 3 ottobre 2017 – Sono in stato di agitazione circa 50 dipendenti della cooperativa Quadrelle 2001, ditta titolare del servizio di mensa scolastica a Lagonegro, Latronico e Lauria. Lo rende noto la segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca, che lamenta il mancato pagamento di diverse spettanze arretrate. Si tratta di quattro mensilità non pagate ai 36 addetti di Lauria, una mensilità e la quattordicesima ai dieci dipendenti di Lagonegro e ben sei mensilità agli otto addetti della mensa scolastica di Latronico. Una situazione che è diventata insostenibile per la sindacalista che chiede alle rispettive amministrazioni comunali di subentrare alla Quadrelle 2001 nel pagamento dei salari arretrati così come previsto dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici. Nei giorni scorsi i sindacati hanno inviato una nota alla prefettura di Potenza per la convocazione urgente di un incontro. “Il caso delle mense scolastiche a Lauria, Lagonegro e Latronico – commenta Blanca – dimostra che nel settore degli appalti pubblici la musica deve cambiare perché la situazione sta diventando ingestibile. È un monito che lanciamo innanzitutto alle amministrazioni locali che con il massimo ribasso pensano di risparmiare e invece finiscono per attirare da fuori regione ditte dalla dubbia solidità. Il risultato – fa notare la sindacalista – è sotto gli occhi di tutti: da un lato servizi di bassa qualità anche quando, come nel caso della refezione scolastica, l’attenzione alla qualità del cibo e alla salute dei bambini dovrebbe essere massima, dall’altro compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori, nel maggior parte dei casi part time a basso reddito. Da qui la necessità – continua la segretaria della Fisascat – di aprire un tavolo con la Regione per stabilire un decalogo vincolante per le stazioni appaltanti nella realizzazione delle gare di appalto per evitare fenomeni di dumping sociale e assicurare la necessaria qualità dei servizi”.

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