Emilia Romagna. Daviddi (Fai Cisl): "Mobilitazione e raccolta firme a sostegno lavoro agroalimentare"

Emilia Romagna, 26 ottobre 2017. Giornata di Mobilitazione nazionale e raccolta firme in tutta Italia – dopodomani, sabato 28 ottobre – per chiedere riforme su previdenza, occupazione, retribuzioni e contrasto allo sfruttamento nei comparti agroalimentari e ambientali. L’iniziativa è della Fai Cisl, il sindacato che a livello nazionale associa circa 200 mila lavoratori nell’alimentare, agricoltura, bonifica, pesca, ambiente e tabacchi. «È un settore fondamentale per l’economia modenese e vogliamo che sia riconosciuto lo status di lavoro usurante - afferma Vittorio Daviddi, segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale, che tra Modena e Reggio conta 3.700 iscritti - Chiediamo maggiori tutele per chi perde il posto di lavoro, un patto con le istituzioni per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, l’abbassamento dell’età pensionabile per garantire una dignitosa qualità di vita a chi lascia il lavoro dopo anni di sacrifici». Per la Fai Cisl, inoltre, è necessario un innalzamento della retribuzione per i contratti agricoli di prestazione occasionale, che devono essere remunerati come la media di quelli provinciali. «Il lavoro deve essere difeso e pagato con il giusto compenso. Noi – spiega Daviddi - ci battiamo per prevenire il lavoro nero, per la piena attuazione della legge contro il caporalato e contro lo sfruttamento: una piaga da debellare e che deve vedere attive tutte le parti sociali». Anche sul fronte ambientale devono essere introdotte delle riforme, per esempio realizzando un piano contro il dissesto geologico, rilanciando il patrimonio forestale e rinnovando il contratto nazionale dei forestali, fermo da cinque anni. «Per rilanciare i consumi sul territorio, - continua Daviddi - occorre abbattere l’Irpef per innalzare i redditi medio-bassi e favorire l’equità sociale. Per tutte queste ragioni raccoglieremo firme anche a Modena e provincia e dopodomani – sabato 28 ottobre – conclude il segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale – manifesteremo davanti alla prefettura di Bologna».

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