Toscana. Tfr pubblico e privato, anche nella regione parte la raccolta di firme per la campagna sui tempi di erogazione

9 Febbraio 2018 - Il decreto “salva Italia” varato dal governo Monti che congelò i tempi di erogazione del Tfr per i lavoratori pubblici in un momento di emergenza, sembra essere oramai una prassi consolidata : l’emergenza è finita, ma lo Stato continua a tenersi in cassa fino a 2 anni i soldi dei propri dipendenti andati in pensione. Un’ingiustizia che in Toscana riguarderà 15 mila persone nei prossimi 4 anni.

Nell'ambito della campagna che ha preso il via in questi giorni volta ad equiparare i tempi di erogazione del Tfr tra pubblico e privato, anche in Toscana è partita la raccolta di firme.“Così – dice Marco Bucci, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Toscana – si è creata una disparità ingiustificata. Sono soldi che i lavoratori accantonano durante la propria vita lavorativa, una parte della retribuzione. Non è accettabile che, con l’emergenza economica ormai alle spalle, lo Stato continui ad appropriarsene così a lungo.”

In Toscana sono oltre 100 mila i lavoratori pubblici che continuano così ad essere discriminati. Considerando l’età media elevata dei lavoratori del settore, si stima che nei prossimi 4 anni ne andranno in pensione 15 mila. 15 mila famiglie che non potranno contare da subito, come avviene per i lavoratori privati, sul tfr. “Si tratta di cifre – sottolinea Bucci - non esagerate, qualche decina di migliaia di euro, che però per un lavoratore a fine carriera sono importanti nel bilancio familiare, magari per aiutare i figli o rispondere a emergenze assistenziali di un genitore.”
Per questo la Cisl Funzione Pubblica ha lanciato una raccolta firme on line (sul sito [ http://www.fp.cisl.it ]www.fp.cisl.it), a cui in Toscana è possibile aderire ora anche nelle sedi territoriali della Cisl e sui luoghi di lavoro, da consegnare poi ai capigruppo di Camera e Senato e ai responsabili di partiti e movimenti politici.
“In due giorni – dice Bucci – abbiamo raccolto quasi 8 mila firme, e continuano ad aumentare ora dopo ora, segno di una grande esigenza dei lavoratori pubblici e delle loro famiglie e del forte bisogno di equità e di giustizia.”
Parallelamente la Cisl-Fp ha anche avviato un contenzioso giudiziario con alcune cause pilota sul Tfr/Tfs e punta a sollevare il giudizio di legittimità costituzionale sulle norme vigenti.

 

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