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Puglia. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proclamano una giornata di sciopero nazionale per il 30 marzo 2024. Flash mob e manifestazioni estemporanee a livello territoriale

Pubblicato il 29 Mar, 2024


È rottura al tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale della Distribuzione Moderna Organizzata, scaduto nel lontano 2019 e atteso da oltre 240mila lavoratrici e lavoratori dipendenti dalle imprese associate a Federdistribuzione. L’associazione imprenditoriale, dopo una lunga e snervante trattativa no stop con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e a distanza di 51 mesi dalla sottoscrizione del primo e ultimo Ccnl di settore, ha calato nuovamente la maschera, palesando la persistente resistenza nel sottoscrivere accordi contrattuali.
Un atteggiamento che ha già inflitto danni considerevoli agli addetti del settore, come dimostrato dal precedente rinnovo del 19 dicembre 2018, avvenuto dopo ben 45 mesi di ritardo rispetto alla sottoscrizione del Ccnl TDS Confcommercio del 30 marzo 2015, comportando “una perdita secca per le lavoratrici e i lavoratori, nell’ordine di svariate migliaia di euro e in termini di minor massa salariale percepita nell’arco della vigenza contrattuale rispetto ai loro colleghi che, pur svolgendo ed operando nel medesimo ambito settoriale, si videro corrispondere trattamenti economici più significativi”, denunciano le organizzazioni sindacali in una nota unitaria
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che stigmatizzano a gran voce “l’insofferenza di Federdistribuzione verso i contratti”, hanno proclamato una giornata di sciopero nazionale per il prossimo 30 marzo 2024, “attuato mediante l’astensione dal lavoro per l’intero turno di lavoro” e con la realizzazione di “flash mob nei pressi dei punti vendita delle imprese più rappresentative nell’ambito di ciascuna provincia del Paese, nonché delle manifestazioni estemporanee” a livello territoriale.
Anche in Puglia, le lavoratrici e i lavoratori delle aziende come IKEA, LIDL, MEGAMARK, METRO, ZARA incroceranno le braccia e parteciperanno ai vari sit in sparsi per il territorio pugliese.
Luigi Spinzi – segretario generale regionale della FISASCAT CISL PUGLIA – dichiara – La rottura delle trattative da parte di Federdistribuzione dimostra, ancora una volta, la volontà di non voler riconosce diritti e salari alle persone che al tempo del covid hanno garantito la sopravvivenza delle aziende associate ma solo speculare e trarre profitto dal loro lavoro, mortificandone le professionalità.
Barbara Neglia – segretaria generale della FILCAMS CGIL PUGLIA-dichiara l’importanza della riuscita dello sciopero, perché le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo il cui contratto di assunzione afferisce a Federdistribuzione, hanno diritto all’adeguamento del loro salario, al pari dei loro colleghi di Confcommercio e Confesercenti. Oggi sono rimasti gli unici nel panorama del settore del Terziario a non aver sottoscritto il rinnovo.
Marco Dell’Anna – segretario generale regionale della UILTUCS – dichiara che la rottura delle trattative con Federdistribuzione rappresenta un attacco inaudito ai diritti ed alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, ai quali Federdistribuzione non solo non riconosce il giusto salario ma pretende anche di peggiorarne le condizioni normative, a partire dal riconoscimento della professionalità.

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