Emilia Romagna. Scompare Eugenio Zambonini. Lo ricorda Luciano Semper, Fnp Cisl Emilia Centrale

Reggio Emilia, 12 marzo 2018 –  Scompare all’età di 80 anni all’ospedale di Reggio Emilia Eugenio Zambonini,  il sindacalista buono dei pastori che fu primo presidente della storica Associazione regionale ovincoltori. Lo ricorda Luciano Semper, della Fnp, che con Zambonini aveva condiviso un periodo storico e significativo per il crinale: “Erano gli anni Settanta e il sindacato, all’epoca Federcoltivatori oggi Ugc Cisl che tradizionalmente forte nel mondo della pastorizia, si attivò per dare maggiore valore alla filiera. Fu così che assieme a Eugenio Zambonini, io e il commendatore Lino Bertucci, già direttore Inas e poi membro nazionale della categoria dei coltivatori Cisl, ci attivammo per dare vita all’Associazione regionale ovincioltori (Aro), il cui scopo era appunto quello di dare sostenere la remunerazione dei pastori che, in quegli anni, erano ancora numerosi nella parte alta dell’Appennino”.

Zambonini, che in ultimo era stato allevatore di montoni e capre, era stato a sua volta pastore, diventando poi primo presidente dell’Aro. “Lo ricordo – aggiunge Semper – come persona impegnata nel sociale e figura di spicco nell’ambito della pastorizia regionale e del nord Italia. Aveva a cuore la montagna come cittadino e come persona di competenza nel settore ovinicoltura. Il lavoro di quegli anni venne salvaguardato a inizio Duemila con la riscoperta e tutela, da parte di Aro, Consorzio Conva e Università di Bologna, del Pecorino dell’Appennino Reggiano”.
I funerali di Eugenio, che era nato il 30 luglio del 1937, si sono svolti quest’oggi, lunedì 12 marzo, nella chiesa parrocchiale di Minozzo (Villa Minozzo), dove nel locale cimitero è avvenuta la sepoltura.
Lascia la moglie Giuliana Antichi, i figli Antonina (impiegata nel castelnovese), Giovanni (noto avvocato in città), il fratello Vanni, la sorella Maria, la nipote Laura, il genero, la nuora e diversi parenti.
Per richiesta della famiglia eventuali offerte saranno da devolversi alla Croce Verde di Villa Minozzo.

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