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Coronavirus. Incontro governo, sindacati e Regioni. Furlan: “Le risorse stanziate una prima risposta per affrontare l’emergenza. Occorrono misure di sostegno al reddito dei lavoratori ed alle imprese”

Roma 5 marzo 2020 – “Bisogna avere la capacita’ di reagire. Credo che sia una buona notizia avere un margine di manovra economica piu’ significativa, quindi apprendo come una buona notizia quella comunicata dal premier Conte”. Cosi’ la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervenuta a Class Cnbc Milano Finanza sull’emergenza coronavirus. “Bisogna affrontare l’emergenza sanitaria, abbiamo bisogno di rafforzare il sistema sanitario, che sta rispondendo molto bene all’emergenza, ma abbiamo delle carenze in organico significative che vanno immediatamente colmate. Credo che una parte di quelle risorse debbano servire per assumere infermieri, medici e per dotare le nostre strutture sanitarie degli strumenti per affrontare al meglio la situazione”, ha aggiunto. Per Furlan quindi “innazitutto la salute degli Italiani e poi anche quella economica del Paese”.
Quanto all’impatto economico dell’emergenza “non abbiamo idea di quanto questa situazione durera’, ma abbiamo gia’ dei segnali allarmanti in particolare sul settore del turismo. Basta vedere il numero delle disdette delle prenotazioni per i prossimi mesi, ma anche il mondo della logistica, dei trasporti, del manifatturiero. Da subito c’e’ bisogno di trovare misure di sostegno al reddito di tutti i lavoratori in tutto il territorio e il sostegno alle imprese”.
Tutto questo, ha ricordato Furlan, senza dimenticare “gli investimenti pubblici e soprattutto quelle risorse gia’ stanziate e fruibili, penso ai 130 miliardi fermi sulle opere infrastrutturali e le opere di messa in sicurezza del territorio, in modo da sostenere l’economia”.

 


Coronavirus. Incontro governo, sindacati e Regioni. Furlan: “Lo stanziamento di 3,8 miliardi una prima risposta per affrontare l’emergenza ma non sufficiente”

coronavirus incontro palazzRoma, 4 marzo 2020 – “Il pericolo di contagio e’ altrettanto terribile di quello di portare in ginocchio l’economia del Paese”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al termine dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi tra governo, sindacati ed enti locali sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. “E’ stato un incontro assolutamente importante – ha sottolineato Furlan – in un clima di volontà unitaria di affrontare questo periodo davvero complicato per il Paese. Una emergenza che non durerà pochissimo” e per questo le misure devono essere di “respiro lungo”. 

“Il governo – ha spiegato la leader della Cisl – ha annunciato che il prossimo decreto legge stanzierà 3,8 miliardi che forse possono diventare qualcosa in più. Bene come prima risposta immediata ma non basterà. E’ il momento che l’Europa intervenga con risorse per sostenere l’economia dell’Italia e di altri Paesi che possono subire le conseguenze dell’epidemia. Su questo il governo può e deve dare molto, non è il momento della timidezza. Il governo – prosegue Furlan – ci ha assicurato che con questo primo decreto, che dovrebbe fare prestissimo, avremo la copertura della cassa integrazione anche oltre la zona gialla, ma non basterà. Non basteranno 3,8 miliardi per sostenere le imprese, coprire a lungo la cassa in deroga per tutti, incentivare l’economia e pertanto dopo questo decreto legge ce ne saranno successivi. Il governo si e’ impegnato a fare in modo che ci sia un’estensione della copertura degli ammortizzatori a tutti. Ci saranno incontri tecnici nei prossimi giorni, con i miliardi che devono essere definiti”.

All’esecutivo i sindacati hanno dunque chiesto il “rafforzamento del sistema sanitario, la copertura del reddito di tutti i lavoratori del Paese, tenendo anche conto che il primo decreto ha lasciato fuori i lavoratori stagionali, interinali, quelli delle cooperative sociali”. “Occorre – secondo Furlan – estendere gli ammortizzatori sociali e allargare la cassa integrazione in deroga, monitorare e affrontare tutte le crisi aziendali in tutti i settori, sbloccare gli investimenti per infrastrutture e la messa in sicurezza del territorio.
Abbiamo chiesto di rafforzare il nostro sistema sanitario, fatto di persone straordinarie che hanno dimostrato una dedizione encomiabile ma abbiamo una carenza gravissima di medici e infermieri: bisogna assumere” ha poi sottolineato spiegando che “l’emergenza non può essere risolta richiamando i pensionati. Abbiamo migliaia di giovani medici e infermieri che ogni anno vanno a lavorare all’estero perché non sono assunti dal sistema sanitario nazionale”.
La chiusura delle scuole? “Abbiamo detto al Governo che le famiglie non possono essere lasciate sole. Ci vogliono congedi parentali, strumenti dedicati alle famiglie perché almeno uno dei due genitori possa restare a casa se i bambini alla lunga non andranno a scuola” ha concluso.

Per la Cisl presenti all’incontro anche il Segretario generale aggiunto Luigi Sbarra e i segretari confederali Andrea Cuccello e Ignazio Ganga. Al tavolo presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.Il presidente dell’Anci Antonio Decaro, i presidenti delle Regioni Liguria, Lazio, Sicilia, Piemonte, cioe’ Giovanni Toti, Nicola Zingaretti, Nello Musumeci, Alberto Cirio; video collegati i presidenti delle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Al tavolo Per il governo, il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, la viceministra dell’Economia Laura Castelli. Successivamente il governo incontrerà le organizzazioni delle imprese e delle cooperative.

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