Roma, 7 ottobre 2016. “Dopo numerosi e purtroppo inutili tentativi di giungere a un accordo, nel confronto con la società Vueling siamo giunti alla difficile decisione di dichiarare la prima azione di sciopero della compagnia in Italia” perl l’11 ottobre dalle 13:01 alle 17:00 – osì dichiara Emiliano Fiorentino, Segretario nazionale della Fit-Cisl. “Siamo fortemente preoccupati – prosegue Emiliano Fiorentino – per le ricadute occupazionali sul personale navigante impiegato dalla società in Italia, a seguito della chiusura delle basi operative di Catania e Palermo. In aggiunta rimaniamo ancora in attesa di un confronto su materie importanti come salute e sicurezza e limiti d’impiego del personale navigante. Spiega il Segretario nazionale: “Le compagnie low cost oggi in Italia godono di uno status di cui altri non possono godere e questo sta contribuendo in modo determinante alla destabilizzazione del sistema. Per esempio non applicano il contratto collettivo nazionale del trasporto aereo, bensì dei regolamenti aziendali, e ciò gli permette di sottopagare il proprio personale, non versare a livello previdenziale quello che si dovrebbe, non rispettare in parte i limiti d’impiego e assumere più del 50% del personale a tempo determinato. Come se ciò non bastasse, percepiscono anche finanziamenti dalle Regioni. Questa stortura sta drogando la competitività del settore nel nostro Paese. Tutto questo non è più possibile. È inutile che ciclicamente ci ritroviamo riuniti con aziende e istituzioni in disperati tentativi di salvataggio, cercando investitori qua e là, se poi non c’è un progetto serio alle spalle. Ora c’è bisogno del lavoro di tutti, nessuno escluso, per affrontare seriamente il problema e andare verso l’unica soluzione: per chi lavora in Italia regole e diritti uguali per tutti”. “Il nostro auspicio – conclude Emiliano Fiorentino – rimane sempre quello di aprire quanto prima un confronto responsabile con la compagnia aerea Vueling”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






