"Detassare il salario di produttività", "La Repubblica", 11 Luglio 2015

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"Mi sembra che il segnale fornito sia ancora troppo debole. Le uniche imprese che reggono la competitività sono quelle che esportano, ma rappresentano appena il 15 per cento del totale - spiega - Con la crisi noi abbiamo perso 25 punti di produzione industriale e se continuiamo con questo ritmo ci vorranno dieci anni per recuperare, intanto il Paese va in ginocchio.

 (...)  Jobs act e decontribuzioni per chi assume a tempo indeterminato hanno prodotto gli effetti che ci aspettavamo, sono stati utili e importanti e gli incentivi vanno assolutamente rifinanziati. Ma per uscire dalla crisi serve altro - sottolinea il Segretario generale della Cisl. Bisogna far ripartire gli investimenti, sia quelli pubblici che quelli privati, bisogna rilanciare la ricerca e recuperare competitività puntando sulla qualità, non solo sul costo del lavoro. Serve una nuova politica sia interna che europea: meno austerità non solo per salvar la Grecia, ma anche per salvare noi stessi.

Ma c'è una cosa da fare subito, fondamentale per far ripartire la domanda: detassare il salario di produttività e agire sulla contrattazione. I sindacati devono tornare a siglare contratti".

 

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