Cisl Taranto Brindisi. Sanità, assicurare la copertura degli organici nelle due Asl di Taranto e Brindisi per garantire la buona sanità ai cittadini.

Taranto, 25 novembre 2015. Le Segreterie Cisl e Cisl Fp Taranto Brindisi ritengono inevitabile che l’applicazione della norma europea sui limiti di orario di lavoro dei Medici e degli Infermieri, tenuta in frigorifero per oltre un anno dal Governo ed ora applicata con effetto immediato, determini gravi ripercussioni nelle strutture sanitarie in generale e, particolarmente, nella ASL di Taranto, palesemente già carente più di altre degli organici necessari ad assicurare un servizio efficiente. Oltretutto, il capoluogo ionico attende anche per il 2016 una riconferma del bonus di 10 milioni destinato dalla cosiddetta legge “Salva Ilva”, che nel corrente 2015 ha consentito l’assunzione a tempo determinato del personale sanitario necessario a coprire almeno una parte delle carenze di organico. Detto bonus, va ricordato, scade il 31 dicembre prossimo e non vi sono ancora segnali né di riconferma né di presa in carico del problema da parte della Regione Puglia. Per la Cisl e la Cisl Fp Taranto Brindisi è oltremodo necessario, dunque, un intervento urgente del Governo per una modifica alla legge di stabilità o altro provvedimento legislativo idoneo a sbloccare, con risorse adeguate, l’assunzione stabile del personale medico ed infermieristico, sia quantitativamente che qualitativamente idoneo a coprire le carenze di organico, a partire da quelle necessarie ad assicurare i nuovi turni di lavoro nelle strutture sanitarie. Per quanto detto, la Cisl sollecita il costruttivo impegno della Regione Puglia, soprattutto dei parlamentari e, nelle more, sia a Taranto che a Brindisi oltre a richiedere un confronto di merito con le rispettive ASL, individuerà insieme con Cgil e Uil le opportune iniziative sindacali di sensibilizzazione e di mobilitazione.

Cisl Cisl Fp Taranto Brindisi

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.