Sardegna. Consiglio generale Cisl sotto palazzo consiglio regionale. Primo atto mobilitazione sindacale

15 Marzo 2016 - Il Consiglio generale Cisl di domani sotto il palazzo dell’Assemblea regionale sarda ( via Roma) è un fatto inedito e straordinario. E’ il primo atto di una mobilitazione che continuerà nelle prossime settimane anche nei territori, se non avremo dal Consiglio e dalla Giunta regionali risposte e segnali incontrovertibili che la Regione si muove concretamente per migliorare la situazione socio-economica della Sardegna.

La Cisl è convinta che il primo segnale di miglioramento dovrà venire dal varo di interventi in grado di produrre sviluppo e occupazione e dall’avvio di politiche capaci di incidere efficacemente sul mercato del lavoro. Sarebbe pericoloso accontentarsi dei piccoli incrementi – comunque da salutare con interesse - del tasso di occupazione registrati nel 2015.

La Sardegna ha bisogno di uno sviluppo strutturale per non essere travolta dalle crisi periodiche di un’economia costruita esclusivamente sul contingente e sul provvisorio.

La Cisl regionale con preoccupazione vede altresì crescere il rischio di indebolimento dei diritti di cittadinanza dei sardi e in particolare quelli legati al socio sanitario e alla povertà, che, insieme con i reiterati interventi di razionalizzazione della rete scolastica e ospedaliera , rischiano di non garantire più pari opportunità a tutte le realtà dell'Isola. Molto del disagio dei territori è da ricercare, infatti, nella scelta infelice – dettata esclusivamente da ragioni economiche - di disimpegno dalle periferie, che prelude a ulteriori riduzioni di servizi e quindi contribuiscono a generare spopolamento e abbandono.

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