Toscana. Sciopero Pubblico impiego. Cisl: "Il rinnovo dei contratti è un dovere cui lo Stato non può sottrarsi"

2 maggio 2016. “Sei anni e mezzo di blocco del contratto nazionale, per cui 3,2 milioni di lavoratori in Italia di cui oltre 100 mila in Toscana si vedono negato un diritto fondamentale. E’ per questo che domani i lavoratori pubblici toscani sciopereranno e manifesteranno a Firenze.” Così il segretario generale della Funzione Pubblica Cisl della Toscana, Marco Bucci, spiega le ragioni che hanno proclamato i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil a proclamare per domani un’intera giornata di sciopero e organizzare una manifestazione con corteo per le vie di Firenze e comizio finale in piazza Santissima Annunziata. A scioperare saranno le professioni della sanità, degli enti locali, dei ministeri, dell’Inps e di tutto il privato sanitario e sociale. “Senza questi servizi – dice Bucci - il Paese va a rotoli e le comunità vengono abbandonate. Assistiamo a una tattica scorretta e irresponsabile da parte del Governo: quella di giocare a fare i sordi e ad alterare spocchiosamente lo stato delle cose. Si delegittima a fronte di alcuni casi limitati tutto il pubblico impiego e a cascata si produce lo stesso danno anche sugli altri 500 mila lavoratori dei servizi privati.” “Il rinnovo dei contratti nazionali dopo sei anni e mezzo – conclude il Segretario Fp-Cisl - è un dovere dello Stato. Non solo, è uno strumento di riconoscimento del giusto salario, ma anche opportunità di rilancio dell’economia.”

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