Reggio Emilia. Ballotta (Cisl): Urge reddito per famiglie povere

Reggio Emilia, 17 giugno 2016. “E’ ancora una volta il lavoro il cuore della povertà reggiana” è il primo commento di William Ballotta segretario generale della Cisl Emilia Centrale, in analisi al quadro sulla povertà fornito dalla Caritas Reggiana “ente cui va il nostro grazie per l’impegno senza frontiere in questo campo del disagio. Questo studio deve iniziare ad essere uno dei cardini di riferimento per nuove politiche e impegni per il welfare e il lavoro”. La stessa Cisl Emilia Centrale, infatti, nei giorni scorsi aveva giudicato eccessiva la presenza di oltre 30.000 disoccupati reggiani, con punte del 33% per la disoccupazione giovanile “cui oggi – aggiunge Ballotta – si aggiunge lo strabiliante dato di 4.500 poveri, purtroppo superiore se si considerano anche la zona montana e le attività svolte da altri enti”. “La presenza di una povertà cronica, di poveri nel mondo del lavoro (perché con redditi insufficienti) e di giovani tra le persone assistite, sono campanelli d’allarme che ci fanno esprimere una grande preoccupazione”, aggiunge Andrea Sirianni, segretario con delega al welfare e al sociale. “Dati che trovano purtroppo conferma dai nostri servizi e attività diffusa su tutto territorio, anche nei luoghi di lavoro”. Un ulteriore elemento di riflessione: “E’ purtroppo chiaro come la fragilità che investe le persone nella società reggiana abbia cambiato pelle e, divenendo cronica, è arrivata a interessare le famiglie con figli, gli anziani soli, i lavoratori poveri, i giovani”. Per il sindacato si passa dalla “fragilità economica anche a una relazionale. Chi si rivolge ai delegati della Cisl nei luoghi di lavoro o si presenta nei nostri uffici – aggiunge Sirianni - ha un problema specifico da risolvere, ma spesso esprime la necessità di confrontarsi e trovare ascolto”. Da qui, per i sindacalisti reggiani “è essenziale che tutti nella società reggiana siano sempre di più impegnati a creare e ricreare in modi diversi e creativi dei luoghi e momenti dove far incontrare le persone e rimettere ancora di più al centro le persone ed il senso di comunità che è da sempre un tratto caratterizzante del nostro territorio”. Resta centrale per il sindacato di via Turri il tema del lavoro “se pensiamo al caso degli occupati poveri, citato dalla Caritas, dobbiamo confrontarci ancora una volta col precariato – conclude Ballotta –, pensiamo ad esempio al tema del corretto impiego dei voucher, col tema del rinnovo dei contratti nazionali ed aziendali scaduti: se rinnovati darebbero un po’ di respiro a tanti lavoratori e lavoratrici reggiane. Anche per questo torniamo a sollecitare, a Comune e Provincia, a convocare un ‘Patto provinciale per il lavoro’ che parta proprio da queste considerazioni e possa coinvolgere tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. Non ultimo, come Cisl auspichiamo le proposte di legge, regionale e nazionale, su un sostegno universale al reddito a favore dei poveri possano andare avanti. Ci stiamo impegnando, al pari di tante altre associazioni italiane tra cui la Caritas, per il Reddito di inclusione sociale destinato alle famiglie in condizioni di povertà assoluta”.

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