Tav. Fit Cisl Toscana: le nuove tecnologie non eliminano la strozzatura che fa ritardare i treni regionali

Firenze, 1 luglio 2016. “Con la nuova tecnologia non si risolve il problema delle precedenze nell’ingresso alla stazione di Santa Maria Novella” e dunque dei ritardi dei treni regionali dovuti alla coesistenza sugli stessi binari con l’alta velocità. Lo ha detto il segretario generale della Fit-Cisl toscana, Stefano Boni, intervenendo stamani al convengo sui trasporti organizzato dalla Regione Toscana a Firenze. “Per quanto ci riguarda – ha detto Boni – sul nodo fiorentino dell’alta velocità non ci sono più appigli, bisogna andare avanti con i progetti previsti in quanto l’obiettivo primario è togliere la strozzatura che c’è fra le stazioni di Rifredi, Campo Marte e Santa Maria Novella. E’ necessario permettere ai treni regionali di entrare a Santa Maria Novella senza ritardi oppure senza dare la precedenza ai treni AV. I treni regionali hanno lo stesso "diritto" dei treni AV e i viaggiatori siano essi studenti, pendolari o altro devono avere stessi diritti e stessa dignità.” “Il fatto che si parli di nuovi progetti quali il potenziamento tecnologico ferroviario del nodo di Firenze, oppure la collocazione della stazione AV, non è altro che il tentativo di ritardare e, perché no, anche annullare il tunnel TAV. E’ chiaro che lo stop a tunnel e Foster da parte del sindaco di Firenze cambia lo scenario. Ma, crediamo, non si possono buttare al vento le centinaia di milioni già spesi e altri milioni di penali, senza assumersi un briciolo di responsabilità.”

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