38 anni dall'assassinio di Aldo Moro. Furlan: "Un convinto europeista che aveva un'idea alta e lungimirante della politica e del dialogo"

Roma, 9 maggio 2016- “Non dobbiamo dimenticare mai le tante vittime del terrorismo ed il sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta assassinati 38 anni fa da chi voleva mettere in ginocchio la nostra democrazia e la convivenza pacifica nel nostro paese”. E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan in una nota sulla pagina Facebook della Cisl, in occasione della giornata della memoria e ricordando l’anniversario dell'assassinio dello statista democristiano. “La strage di Via Fani ed il rapimento di Aldo Moro hanno segnato la nostra vita perché fu il momento più grave e tragico dell’attacco portato dalle Brigate Rosse alle istituzioni democratiche, seminando morte e terrore nel nostro paese. Aldo Moro ha rappresentato un’idea alta e lungimirante della politica come impegno civile e morale, nella costante ricerca di un dialogo che garantisse l’unità e la coesione politica e sociale del paese che sono indispensabili per garantire una piena governabilità nelle società complesse. Moro era anche un convinto sostenitore dell'unita' politica e non solo monetaria dell'Europa, si batteva per la pace, la solidarieta' e la convivenza pacifica tra i popoli. Ecco perché ricordare oggi le tante vittime del terrorismo ed il sacrificio di Moro e' per la Cisl una occasione per ribadire l’importanza di custodire e trasmettere alle giovani generazioni i valori della democrazia, della libertà, della partecipazione, della dignità del lavoro, su cui si fonda il nostro assetto costituzionale e democratico”.

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