“Uno dei temi con cui dovremo confrontarci nel presente e nell’imminente futuro è l’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa, una nuova rivoluzione tecnologica che pone una seria di sfide etiche e questioni moralmente rilevanti e per questo andrà governata”. Così dichiara in una nota la FIT-CISL, a margine della Tavola Rotonda “Automazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale nei trasporti. Innovare con etica per non lasciare indietro nessuno”. L’evento si è tenuto durante il XIII Congresso nazionale della FIT-CISL in corso a Santa Margherita di Pula (Cagliari).
“L’intelligenza artificiale –prosegue la nota– può aumentare l’efficienza in molti settori e creare nuove opportunità occupazionali, ma al tempo stesso può sostituire molte mansioni umane. È fondamentale che questa trasformazione sia governata a livello di regole, infrastrutture che di standard etici, per evitare fenomeni di esclusione o precarizzazione del lavoro”.
Cosa può fare l’intelligenza artificiale per la sicurezza sul lavoro? La Fit-Cisl lancia una proposta: “All’interno delle aziende abbiamo l’obbligo d’esigere il rispetto e la piena applicazione delle norme di legge. A quelle più strutturate proporremo, se ancora non lo hanno previsto, l’uso dell’Intelligenza Artificiale per analizzare i dati degli infortuni e ottenere una prevenzione predittiva. Sia chiaro che l’IA non può sostituire la responsabilità umana che resta alla base di ogni processo”.“La Federazione dei trasporti cislina ha ribadito il ruolo attivo e propositivo del sindacato nel guidare questa trasformazione, promuovendo un approccio umano-centrico all’innovazione tecnologica, che metta al centro le persone e i loro diritti. La contrattazione collettiva deve essere uno strumento cardine per accompagnare il cambiamento, insieme a politiche e investimenti per la formazione continua e la riqualificazione professionale, a tutela dei lavoratori più esposti al rischio di esclusione.“Serve una governance responsabile e condivisa. La tecnologia non deve sostituire le persone, ma sostenerle”ha concluso la nota.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...





