Roma, 18 marzo 2017 – Bene ha fatto il MIUR a sospendere il DM 141 sui corsi di specializzazione per il sostegno, invitando le Università a non procedere all’emanazione dei bandi in attesa di ulteriori comunicazioni. Che ci sia qualcosa da rivedere ci sembra più che evidente, e non può trattarsi solo delle date di svolgimento dei test di ammissione: troppi gli squilibri nel numero di accessi previsti dai diversi Atenei, una situazione incomprensibile e insostenibile, come abbiamo già denunciato. Ci aspettiamo che anche a questo si metta mano, oltre che alla calendarizzazione delle prove selettive. Diversamente non si entrerebbe nel vivo dei problemi veri, in primo luogo quello di una programmazione dell’offerta formativa che lascia a dir poco perplessi e che ne genera immediatamente un altro, su cui chiediamo di vigilare opportunamente: quello della qualità dei percorsi di formazione, che dev’essere comunque garantita su tutto il territorio nazionale, sapendo bene quanto le modalità di organizzazione e gestione dei corsi e il numero dei partecipanti non siano, a questo riguardo, variabili di poco conto.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






