(…) «Non solo le mie e quelle di tutta la Cisl, ma le energie di tutto il Paese dovrebbero essere rivolte a un unico grande obiettivo: costruire una visione condivisa. Siamo in una fase storica caratterizzata da grandi trasformazioni economiche, demografiche, geopolitiche, sociali, dei modelli produttivi e del lavoro che nessuna forza politica o sociale può governare da sola. Per questo, la Cisl sta spingendo con forza verso un nuovo modello di relazioni industriali basato sulla corresponsabilità. È il senso di quel patto che abbiamo proposto al Governo e alle imprese in occasione del nostro congresso e che oggi, anche alla luce dei rischi connessi a un quadro internazionale caratterizzato da guerre e instabilità crescenti, diventa irrinunciabile» (leggi l’intervista integrale)







