Taranto, 15 gennaio 2020 . «Finalmente un segnale incoraggiante». Il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano, accoglie positivamente la comunicazione ricevuta questa mattina – nel corso di una riunione – dalle Rsu dai vertici ArcelorMittal. «La ripartenza del reparto Pla2, fissata per il 10 febbraio – spiega Prisciano – sicuramente è una buona notizia che va nella direzione giusta non solo in termini produttivi, ma anche di rilancio impiantistico. Dopo le nostre rivendicazioni, si metterà mano alle tanto attese e necessarie manutenzioni degli impianti. Tra manutenzione ed esercizio, da subito, torneranno in fabbrica circa 60 unità. Il tempo di laminazione durerà 4 settimane per una produzione di circa 30.000 tonnellate destinata al mercato estero e nazionale. A pieno regime ci sarà una forza lavoro di 360 unità. L’impianto, quindi, lavorerà a pieno organico». In sintesi: Il treno lamiere marcerà a 20 turni; la finitura a 15 turni; manutenzione meccanica 2 squadre a 10 turni; 5 turni manutenzione elettrica più pronto intervento; magazzino spedizioni a 21 turni. Biagio Prisciano, fa presente che «dopo le prime 4 settimane di lavoro, ci saranno due settimane di fermata. Nel frattempo ci saranno aggiornamenti per eventuali acquisizioni di nuovi ordini». Sicuramente è un primo segnale positivo per tutti i lavoratori che rientreranno a lavoro, anche se rimane ancora tanto da fare: «Abbiamo ancora impianti fermi, quali i tubifici che un tempo erano fiore all’occhiello dello stabilimento. Bisogna non perdere tempo – precisa Prisciano – in quanto lo stesso non è una variabile secondaria, ma importante. Contestualmente, occorre accelerare sull’ambientalizzazione dello stabilimento, intervenire con manutenzioni ordinarie e straordinarie anche in altri impianti. La sicurezza e la salute dei lavoratori – evidenzia – deve essere al primo posto di ogni ragionamento». La Fim Cisl ricorda all’azienda, al governo e alla Regione Puglia che in ArcelorMittal i lavoratori sono interessati da procedura di Cigo a massimale e cioè il 60%, ma al di sotto della stessa nel netto «Pertanto – conclude Biagio Prisciano – anche in ArcelorMittal va trovata soluzione per un’integrazione alla Cigo; così come bisogna monitorare la questione Cigs che interessa i lavoratori in amministrazione straordinaria, i quali, per quanto ci riguarda, non devono mai essere considerati come “lavoratori di serie B”».
Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»
«Non c’è sviluppo senza sicurezza. Non c’è coesione sociale, non c’è crescita, non c’è benessere distribuito, se non c’è sicurezza. Non una sicurezza ridotta a mero ordine pubblico, ma una sicurezza più ampia, più profonda, che riguarda la possibilità concreta per i...






