8 aprile 2020 – “Un disastro che poteva causare conseguenze molto piu’ drammatiche”. Queste le parole del Segretario Nazionale Cisl, Andrea Cuccello, sul crollo del ponte ad Albiano Magra tra La Spezia e Massa Carrara. “Dopo il ponte Morandi, sembra che non si sia cambiato niente se non i proclami del momento. In Italia ci sono 11mila i ponti e i viadotti (circa 30mila km) nella rete stradale gestita da Anas, l’ente nazionale per le strade; di questi, quattromila sono i ponti lunghi oltre 100 metri. La responsabilità di operare i controlli di tutti i ponti, i viadotti e i tunnel che rientrano nelle concessioni dei 19 gestori autostradali monitorati dall’Anas era nelle mani della Direzione generale per la vigilanza sui concessionari”, sottolinea Cuccello. “La maggior parte dei ponti e dei viadotti, costruiti tra il 1955 e il 1980, ha già superato il periodo di vita per la quale sono stati progettati: il rapporto dell’istituto di tecnologia delle costruzioni del Cnr, che risale a giugno 2018, sottolineava come il sistema di infrastrutture statali non reggesse più. Incrociando età anagrafica, interventi straordinari e allarmi raccolti dai gestori, il Cnr identifica venti ponti o viadotti che “destano preoccupazione. Ma come al solito anziche progettare programmi di verifiche, controlli, ricostruzioni, sembra invece che qualcuno prediliga lo stato emergenziale: un Commissario Straordinario, pieni poteri, deroghe alle regole sugli appalti, in nome del fare presto e subito. Come Cisl siamo fermamente convinti che le deroghe sono assolutamente inefficaci e in questi giorni troppo spesso sentiamo parlare a sproposito di sospensione del codice appalti o addirittura della sospensione del codice antimafia. Crediamo invece che in una situazione come quella attuale si possa fare un piano serio di ripartenza iniziando a programmare una serie manutenzionne alle nostre infrastrutture, una programmazione delle opere da sbloccare perche’ ritenute prioritarie, coinvolgendo tutte le parti sociali. Nel rispetto delle regole e della trasparenza”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...






