In Puglia, prendersi cura del territorio non è solo una responsabilità ambientale: è una priorità sociale, economica e civile. L’aggravarsi dei cambiamenti climatici, con lunghi periodi di siccità alternati a eventi meteorologici estremi, sta minacciando le aree rurali, le infrastrutture agricole, i centri abitati e il patrimonio naturale pugliese. Di fronte a questa crisi, settori spesso considerati “minori” si rivelano invece strategici come la forestazione e i consorzi di bonifica sono oggi presìdi fondamentali nella difesa del territorio. La Fai CISL Puglia è impegnata quotidianamente a tutelare e valorizzare gli operai forestali e i dipendenti dei consorzi di bonifica, sostenendo una visione moderna in cui la manutenzione del suolo, la gestione dell’acqua e il rispetto del lavoro diventano assi portanti di una Regione più sicura, verde e solidale. Gli operai forestali pugliesi, spesso invisibili agli occhi dell’opinione pubblica, svolgono funzioni essenziali quali: prevenzione degli incendi, pulizia dei boschi, manutenzione dei sentieri, contrasto all’erosione e alla desertificazione. Il loro impegno è decisivo, soprattutto nei mesi più caldi, quando le alte temperature rendono le foreste vulnerabili, mettendo a rischio anche la loro incolumità fisica. Eppure molti di loro restano precari, impiegati per pochi mesi l’anno, con salari insufficienti e nessuna certezza sul futuro. Come se il loro destino importasse a pochi. È per questo che la Fai CISL Puglia chiede alla Regione con forza un piano pluriennale di stabilizzazione: la forestazione non può essere gestita come una misura emergenziale, ma come un servizio pubblico permanente. Ogni euro investito in prevenzione ambientale produce un risparmio enorme in termini di danni evitati e costi sociali. Dare continuità lavorativa agli operai forestali pugliesi significa rafforzare la capacità di intervento, ma anche offrire dignità e sicurezza a tanti lavoratori, spesso residenti in aree svantaggiate. Esperienze positive non mancano. Nel Gargano, ad esempio, si sono realizzati progetti di riforestazione partecipata con il coinvolgimento di scuole, cooperative sociali e amministrazioni locali. A Monte Sant’Angelo e Vieste sono stati avviati corsi di formazione per aggiornare le competenze tecniche dei forestali, in sinergia con il turismo ambientale. Sono modelli da replicare su scala regionale. Chiediamo concertazione, partecipazione con l’istituzione urgente del Comitato Paritetico Regionale previsto dal CCNL di settore. Uno strumento di confronto indispensabile per affrontare, con la Regione, le molte criticità aperte. Anche i consorzi di bonifica rivestono un ruolo essenziale nella gestione dell’acqua e nella sicurezza idraulica. I lavoratori consortili assicurano il funzionamento delle pompe idrovore, la pulizia dei canali, il presidio degli argini e la gestione delle reti irrigue. Senza di loro, l’agricoltura pugliese, uno dei motori dell’economia regionale, non potrebbe reggere. Eppure, anche qui, si fanno i conti con organici ridotti, età media elevata, precarietà diffusa e mancanza di investimenti. La Fai CISL Puglia chiede alla Regione di superare le fasi di commissariamento, rilanciare l’occupazione stabile e varare un vero piano regionale del fabbisogno. Un piano che coniughi agricoltura, risorsa idrica e capacità di intervento, integrando anche l’innovazione tecnologica per il risparmio idrico e il monitoraggio ambientale. Inoltre, grazie al nostro impegno abbiamo attivato percorsi formativi per aggiornare gli addetti alla bonifica su sicurezza, impianti idraulici e strumentazioni digitali. Un investimento sulle competenze è un investimento sulla qualità dei servizi e sull’occupabilità di centinaia di persone oggi intrappolate nella precarietà. C’è infine un rischio grave: quello di perdere le opportunità del PNRR. Se non si stabilizza e rafforza il personale tecnico e operativo, molte risorse europee destinate alla rigenerazione ambientale e alla sicurezza del territorio resteranno inutilizzate. Un’occasione mancata che la Puglia non può permettersi. Per questo la Fai CISL Puglia lancia un appello forte e chiaro: rendere il lavoro il cuore pulsante della strategia green regionale. Forestazione e bonifica non sono settori marginali: sono leve strategiche economiche e sociali, oltre che ambientali, per costruire una Puglia più resiliente, giusta, inclusiva. Una Puglia che guarda al futuro con radici profonde nella terra e nei diritti di chi, ogni giorno, la custodisce.