“Costruire una grande alleanza su obiettivi condivisi, cucire quando altri strappano, unire quando altri dividono, progettare quando altri urlano. È un atto di fiducia nel lavoro, democrazia, dialogo, partecipazione, centralità della persona”. E’ quanto ha ribadito oggi a Roma, la leader della Cisl Daniela Fumarola intervendo al Seminario nazionale del Circolo culturale “Ettore Calvi” sull’ attualità della Dottrina Sociale della Chiesa ,nel 135° anniversario della Rerum Novarum.
“La dignità del lavoro, la persona, la partecipazione: questo è il cuore della Dottrina Sociale della Chiesa e questo è il cuore della nostra proposta per il Paese – ha aggiunto Fumarola- La legge sulla partecipazione è stata un primo passo: ma ora va applicata, rafforzata, estesa, finanziando in maniera strutturale il fondo previsto dalla legge 76. Perché senza partecipazione non c’è democrazia economica.
Tutto questo, per la CISL, non è mai stato un concetto astratto: è la nostra radice laica e la nostra bussola. Per questo da settantacinque anni, mettiamo al centro la persona, la comunità, la solidarietà, il dialogo e la partecipazione. Ed è il motivo per cui oggi parliamo della necessità di un nuovo umanesimo del lavoro perché il lavoro non è solo retribuzione, ma relazione, appartenenza, libertà”, ha sottolineato la numero uno Cisl.
“L’enciclica del 1891 fece una cosa semplice e rivoluzionaria: guardò la realtà senza ideologie, mettendo la persona al centro. Disse che il lavoro non è una merce e che l’economia non è fine a se stessa. Non ci può essere società giusta se chi lavora resta povero, precario, invisibile. La dignità della persona viene prima del profitto”.
Parlare oggi di Dottrina sociale della Chiesa, non è un esercizio teorico, da svolgere con lo sguardo rivolto al passato. Al contrario è un modo attuale di leggere il nostro tempo segnato da grandi e profonde transizioni, instabilità, fratture sociali sempre più marcate. Abbiamo bisogno di riferimenti chiari, di un orizzonte che non cambi ogni ventiquattr’ore. In questo quadro ha assunto un potente valore simbolico l’inizio del Pontificato di Papa Leone XIV che con la scelta del suo nome ha voluto apertamente richiamare Leone XIII e la “Rerum Novarum”, il momento in cui la Dottrina sociale della Chiesa ha dato un fondamento nuovo alla dignità del lavoro”, ha concluso la Segretaria Generale della Cisl.










