Sono stati convocati in Prefettura a Belluno mercoledì 14 gennaio alle 16.30 i segretari generali delle Federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che lunedì avevano richiesto urgentemente al Prefetto di essere ricevuti per un confronto sulle azioni da mettere in campo per garantire e salvaguardare la salute e la sicurezza di chi opera nel settore della vigilanza privata. Una richiesta inoltrata a poche ore dalla tragedia della morte di Pietro Zantonini, deceduto venerdì notte durante il turno di vigilanza in un cantiere olimpico a Cortina. “Nel momento del cordoglio e nell’attesa che la magistratura doverosamente intervenga per fare chiarezza su quanto accaduto – hanno scritto al Prefetto nella richiesta di incontro i segretari generali delle tre Federazioni Alberto Chiesura (Filcams), Patrizia Manca (Fisascat) e Massimo Marchetti (Uiltucs) – preme sottolineare come l’episodio sia avvenuto in un settore, quello della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza e in un contesto di appalto e subappalto all’interno di un grande evento”. “Il settore della vigilanza privata – proseguono i tre segretari – è un settore importante, delicato e di interesse pubblico ma è caratterizzato da un ambiente lavorativo, per chi vi opera, complicato. Gli addetti, per la natura del lavoro, sono esposti a numerosi rischi al quale si sommano frequentemente condizioni di lavoro inadeguate: turni di lavoro esasperati, mancati riposi, dotazioni spesso inadeguate anche in termini di salute e sicurezza. Gli istituti di vigilanza si muovono prevalentemente dentro la logica dell’appalto e del subappalto, spesso nei confronti della committenza pubblica. Il massimo ribasso nei cambi appalto e il minor costo con il quale viene venduto il servizio si ripercuote sugli ultimi anelli della catena, lavoratori e lavoratrici, deteriorandone la condizione lavorativa e peggiorandone la salute e la sicurezza. Proprio la salute e la sicurezza di chi lavora devono essere temi imprescindibili da qualsivoglia logica di profitto o di urgenza e la salvaguardia di tali condizioni deve essere per tutti un obiettivo primario”. Rapida la risposta di Antonello Roccoberton, che ha convocato una delegazione delle tre sigle sindacali per il pomeriggio di mercoledì, alle 16.30. Per mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza e sensibilizzare lavoratori e lavoratrici, imprese pubbliche e private, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno inoltre organizzato un presidio nella mattinata del 19 gennaio, dalle ore 10.30, nelle adiacenze dei cantieri dello stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo.


