CISL
CISL

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Emilia...
  8. /
  9. Fisascat Cisl Romagna: Nelle tasche...

Fisascat Cisl Romagna: Nelle tasche dei lavoratori oltre 2,5 milioni di euro. La forza della contrattazione e della bilateralità nel Bilancio di Missione 2023/2024

Pubblicato il 22 Gen, 2026

Il sindacato presenta i risultati del biennio: l’attività vertenziale e il sistema di welfare territoriale generano un impatto economico senza precedenti. Il Segretario Generale Luigi D’Alessandro: “Siamo un presidio di legalità e un motore per il reddito reale delle famiglie” .Non solo tutele sindacali e assistenza contrattuale, ma un vero e proprio “polmone economico” capace di immettere risorse vitali direttamente nei bilanci familiari dei lavoratori romagnoli. È questo il dato politico e sociale più rilevante che emerge dal Bilancio di Missione 2023/2024 della FISASCAT CISL Romagna, la federazione che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi nelle province di Forlì-CesenaRavenna e Rimini. Il documento analizza un biennio di intensa attività in un contesto economico caratterizzato da una crescita moderata ma segnato dalla pressione dell’inflazione sui consumi. La battaglia per il salario: oltre 2,5 milioni di euro recuperati in un periodo storico in cui il carovita ha eroso il potere d’acquisto, l’azione legale e vertenziale del sindacato è diventata un pilastro fondamentale per la difesa del reddito. Nel corso del biennio, grazie alla gestione di ben 1.137 vertenze individuali, la FISASCAT CISL Romagna è riuscita a recuperare oltre 2,5 milioni di euro a favore dei propri assistiti. Si tratta di somme derivanti spesso da irregolarità contrattuali, mancate retribuzioni o inquadramenti errati, con un incremento del 13,5% dei casi risolti positivamente rispetto al periodo precedente. Questo risultato non rappresenta solo una vittoria legale, ma una redistribuzione di ricchezza che sostiene direttamente l’economia reale del territorio.Il welfare come derivato del sostegno al reddito. Un capitolo centrale del Bilancio riguarda le risorse stanziate per la quotidianità dei lavoratori attraverso il sistema della bilateralità. È fondamentale precisare che la FISASCAT non eroga fondi direttamente, ma è l’attore protagonista che, sedendo ai tavoli degli Enti Bilaterali locali e regionali insieme alle altre organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, contratta e rende operativi questi stanziamenti. Grazie a questa attività negoziale, il sistema bilaterale ha garantito un paracadute sociale imponente: 1,4 milioni di euro sono stati erogati come sostegno al reddito per casi di disoccupazione o riduzione dell’orario lavorativo.Il welfare contrattato si è spinto oltre l’emergenza, rispondendo ai bisogni primari delle famiglie: 134.000 euro sono stati destinati al rimborso di rette scolastichelibri e tasse universitarie, mentre 84.000 euro hanno finanziato la partecipazione dei figli ai centri estivi. Questi interventi sono la dimostrazione di come la contrattazione possa alleggerire i costi fissi dei nuclei familiari, trasformando i diritti in benefici monetari concreti.I numeri presentati in questo Bilancio di Missione non sono semplici statistiche, ma rappresentano il valore reale del nostro impegno quotidiano nel riportare risorse economiche concrete nelle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori della Romagna”, afferma Luigi D’Alessandro, Segretario Generale FISASCAT CISL Romagna.“In un periodo in cui il carovita morde, aver recuperato oltre 2,5 milioni di euro significa aver restituito dignità a chi aveva subito un torto contrattuale. Ma l’azione sindacale moderna va oltre la vertenza: grazie all’attività degli Enti Bilaterali locali e regionali, dei quali facciamo parte insieme alle associazioni di categoria datoriali, sono stati stanziati significativi fondi per agevolare le lavoratrici e i lavoratori del terziario, del commercio e del turismo nella loro quotidianità. Questo welfare è un derivato diretto della nostra contrattazione: non è assistenza calata dall’alto, ma un diritto che abbiamo costruito al tavolo negoziale per dare ossigeno a migliaia di famiglie”.D’Alessandro prosegue sottolineando il valore della trasparenza: “Per onorare la fiducia degli oltre 17.000 iscritti, abbiamo scelto la strada della chiarezza totale: il 55% delle nostre risorse è investito direttamente nel personale che presidia le 12 sedi e i luoghi di lavoro. Siamo un sindacato di prossimità che investe sulle persone per garantire legalità e sicurezza”. Sicurezza, servizi e territorioIl bilancio sottolinea con forza l’impegno per la salute dei lavoratori: nel biennio sono state effettuate circa 200 visite nei luoghi di lavoro da parte dei rappresentanti per la sicurezza (RLS e RLST). Queste ispezioni sono finalizzate specificamente a verificare il rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro, monitorando i rischi e garantendo che ogni ambiente professionale sia conforme alle leggi vigenti per prevenire infortuni e malattie professionali.Imponente è stato anche il supporto burocratico fornito ai lavoratori stagionali del turismo, un comparto vitale per la nostra riviera: sono state lavorate oltre 11.000 pratiche NASPI, assicurando la continuità del reddito anche nei mesi di inattività. Iniziative come la “Staffetta della legalità” continuano infine a mantenere alta l’attenzione su un modello di sviluppo economico sano, che non speculi sui diritti ma punti sulla qualità del lavoro come chiave imprescindibile per la competitività della Romagna nel panorama nazionale e internazionale.