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Gruppo Sgb Humangest Holding. Sindacati: sottoscritta ipotesi di accordo sul primo contratto integrativo aziendale applicato ai 390 dipendenti dell’area terziario

Sottoscritta l’Ipotesi di accordo sul primo Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo SGB Humangest Holding, realtà attiva nel settore dei servizi per il lavoro, nella somministrazione, nella ricerca e selezione del personale e nei servizi Hr. L’intesa, raggiunta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle Rsa e alle strutture territoriali, e dalla direzione societaria, riguarda le 390 lavoratrici e i lavoratori cui si applica il Ccnl Terziario, Distribuzione e Servizi Confcommercio. 
L’accordo rappresenta la conclusione di un percorso negoziale importante e segna un primo e significativo passo nella costruzione di relazioni sindacali strutturate all’interno del Gruppo.
L’Ipotesi di Cia rafforza i diritti contrattuali, migliora le condizioni di lavoro e introduce un sistema articolato di misure dedicate al welfare, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alla valorizzazione delle persone.
Sul piano delle relazioni sindacali, il contratto definisce un sistema strutturato di confronto a livello nazionale e territoriale, con incontri periodici, nuove agibilità sindacali e un incremento del monte ore di permessi dedicati alle Rsa, rafforzando il ruolo della rappresentanza nei luoghi di lavoro e prevedendo la costituzione di una bacheca sindacale elettronica.
Sull’organizzazione del lavoro, l’accordo introduce l’orario flessibile con fasce di ingresso e uscita e disciplina la pausa pranzo in un’ottica di equilibrio tra esigenze organizzative e tempi di vita. Viene inoltre confermata la possibilità di ricorrere allo smart working per almeno una giornata settimanale per il personale di staff, fatte salve specifiche esigenze organizzative legate alle dimensioni delle sedi.
Ampio spazio è riservato al capitolo welfare, conciliazione vita-lavoro e sostegno alla genitorialità. L’intesa prevede l’istituzione del permesso retribuito per il giorno del compleanno, un contributo welfare annuale di 250 euro per le spese di asilo nido o servizi equivalenti, permessi aggiuntivi retribuiti per la malattia dei figli e per l’assistenza ai familiari, con maggiori tutele in presenza di situazioni di disabilità o bisogni educativi speciali. Le giornate di permesso sono cumulabili e fruibili anche ad ore. 
Tra le misure più innovative figura un articolato pacchetto di interventi dedicati al wellbeing delle persone, che affianca agli strumenti di welfare tradizionali servizi strutturati di supporto alla salute psicologica e al benessere fisico e mentale, anche attraverso il programma Wellhub, con accesso a percorsi di fitness, attività sportive, mindfulness, supporto al sonno e consulenze nutrizionali, promuovendo un modello organizzativo attento all’equilibrio tra vita personale e lavorativa, alla qualità dell’ambiente di lavoro e alla prevenzione del disagio. 
L’intesa introduce inoltre un programma di referral aziendale, che prevede il riconoscimento di un premio di 1.000 euro in ticket compliments ai dipendenti che segnalano candidati successivamente assunti dal Gruppo, favorendo il coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori nei processi di sviluppo e crescita dell’organizzazione.
Sul versante economico, il nuovo Cia disciplina un sistema incentivante fondato su criteri di trasparenza, equità e misurabilità, con la definizione annuale degli obiettivi del Premio di Risultato. È inoltre previsto il riconoscimento di un premio welfare annuale di 250 euro per il personale di staff con almeno sei mesi di anzianità.
L’accordo definisce la costituzione della banca ore solidale, amplia le casistiche per l’anticipazione del Tfr e introduce un incremento progressivo del valore dei buoni pasto, che passeranno dai 7 euro del 2026 ai 9 euro del 2028. Stabilite anche condizioni di miglior favore per l’adesione al Fondo di previdenza complementare di settore Fon.Te., con un contributo aziendale del 3% in caso di versamento da parte del dipendente di una percentuale a suo carico pari o superiore al 2%.
Particolare attenzione è dedicata ai temi dell’inclusione, delle pari opportunità e della diversity, attraverso l’istituzione di commissioni paritetiche con funzioni di monitoraggio e proposta, nonché alla formazione continua e alla crescita professionale, anche mediante l’utilizzo dei fondi interprofessionali.
L’intesa, sottoposta alla consultazione nei luoghi di lavoro fino al 28 febbraio, avrà vigenza triennale, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs “l’intesa si colloca all’interno di un approccio orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, rafforzando una visione del lavoro attenta alle tutele e alla valorizzazione delle persone, ponendo le basi per uno sviluppo futuro delle relazioni sindacali fondate su partecipazione, benessere e qualità del lavoro”.