In occasione dellaGiornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), la Cisl e l’Anolf confermano il proprio ruolo di primo piano in una battaglia di civiltà che portano avanti, insieme, da anni. Non si tratta di un impegno estemporaneo, ma di un percorso profondo fatto di informazione costante, partecipazione attiva e condivisione di valori che mettono al centro l’inviolabilità del corpo femminile.
I dati aggiornati confermano la necessità di non abbassare la guardia. Secondo le rilevazioni dell’UNICEF e dell’OMS, nel mondo sono oltre 230 milioni le donne e le bambine sopravvissute a una mutilazione. In Italia, circa 88.500 donne residenti nel Paese hanno subito MGF. Il cosiddetto “rischio sommerso” coinvolge 16.000 bambine delle nuove generazioni, vulnerabili soprattutto durante i rientri nei Paesi d’origine.
Da anni la Cisl ha scelto di non restare a guardare, trasformando l’informazione in uno strumento di emancipazione e abbattendo il muro del pregiudizio. Il cuore pulsante di questa battaglia è il sindacato, insieme al mondo del volontariato, anche attraverso gli Sportelli e l’associazione Anolf. Questa strategia di condivisione e partecipazione ha generato un risultato tangibile: un numero sempre crescente di persone – non solo donne, ma intere famiglie – si sta avvicinando alla nostra realtà.
Continueremo a combattere questa piaga, a stare al fianco delle donne e delle famiglie, affinché nessuna bambina debba mai più subire il peso di una tradizione che nega la vita.
Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF)

Pubblicato il 3 Feb, 2026
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