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Toscana. Franchi (Cisl): “Ex Bekaert. Questo territorio ha ancora interesse per il lavoro ?”

Pubblicato il 4 Feb, 2026

Il segretario Cisl Firenze-Prato: “Assurdo che dopo 4 anni di iter autorizzativi arrivi la bocciatura della Sovrintendenza. In ballo 200 posti di lavoro che risanerebbero in parte la ferita subita 8 anni fa. Gli eccessi di tutela socialmente insostenibili.” La segretaria Fim-Cisl Toscana, Capilli: “La metalmeccanica si impoverisce per delocalizzazioni verso paesi europei con meno burocrazia e infrastrutture all’altezza”.

“E’ davvero assurdo che dopo 4 anni di iter autorizzativi e valutazioni da parte di quasi 40 enti, dalla Soprintendenza arrivino oggi prescrizioni tali che di fatto equivalgono a una bocciatura che compromette l’intero progetto.”A dirlo è il segretario generale Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, in merito alla riconversione e reindustrializzazione del sito ex Bekaert a Figline Valdarno, che secondo notizie di stampa sarebbe bloccato dai paletti fissati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze.“Siamo di fronte – dice Franchi – a un gruppo di investitori che da 4 anni sta cercando di districarsi nella matassa della burocrazia per un progetto da 170 milioni di investimenti e 200 posti di lavoro, che riguarda il settore delle rinnovabili e che risanerebbe almeno in parte la ferita subita 8 anni fa da questo territorio con la chiusura della Bekaert. Ed è tanto più assurdo perché non stiamo parlando del centro storico di Firenze, ma del recupero di un’area industriale degradata e di una ex cava di estrazione!”“E allora la domanda che dobbiamo porci – prosegue il segretario Cisl – è se questo territorio ha ancora interesse per il lavoro. Perché pur comprendendo che tutti gli enti debbano svolgere il loro compito, bisogna prendere consapevolezza che su questa strada abbiamo davanti a noi il deserto, senza investimenti, senza imprese, senza lavoro. E’ indispensabile cercare sempre l’equilibrio giusto, per creare posti di lavoro, nella tutela di ambiente e storia. Gli eccessi, su entrambi i fronti, sono ovviamente dannosi per la società. Ma deve essere chiaro a tutti che gli eccessi di tutela del passato stanno diventando socialmente insostenibili.”“La metalmeccanica – aggiunge la segretaria Fim-Cisl Toscana, Flavia Capilli – sta subendo un impoverimento industriale generato da abbandoni e delocalizzazioni verso paesi europei con un livello di burocrazia minore e infrastrutture all’altezza. Per questo dobbiamo snellire la burocrazia, per creare nuovi posti di lavoro, per poter ridistribuire reddito e fiducia ad un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini occupazionali.”