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Puglia. Sindacati: Acciaierie d’Italia. Confronto con management aziendale

Pubblicato il 11 Feb, 2026

Fim, Fiom, Uilm e Usb in data 23.01.2025 hanno inoltrato alla gestione commissariale una richiesta di incontro, in merito ad una situazione di criticità che riguarda gli aspetti di sicurezza sugli impianti, la questione ambientale e occupazionale oltre agli assetti di marcia attuali, e che oggi ha trovato un momento di confronto con il management aziendale al fine di individuare un percorso ed un piano di lavoro con il coinvolgimento dei RSU ed RLS di stabilimento .

L’incontro odierno ha consentito alle scriventi organizzazioni sindacali di avanzare delle richieste ben precise su una serie di punti:

• Piano di spesa e investimenti manutentivi di carattere ordinario e straordinario, l’’istituzione di un Coordinamento di Stabilimento con la partecipazione sia dei RLS che dei RSU che affronti, per ogni area con la presenza del Direttore di Stabilimento, Direttore di Area e dei preposti con delega alla sicurezza, le criticità presenti nei reparti di tutto il sito produttivo e la condivisione, a fronte dei decreti che stanno mettendo a disposizione ulteriore liquidità pubblica, dei progetti di intervento delle attività manutentive di carattere ordinario e straordinario;

• Il monitoraggio sui numeri della cassa integrazione a partire dal rispetto della rotazione per mansioni fungibili, dal mantenimento degli organici tecnologici previsti per un sito siderurgico come quello tarantino, dall’esenzione degli addetti alle attività di manutenzione e alle attività connesse alla sicurezza e all’ambiente come da normativa di legge;

• Una mappatura delle aziende dell’appalto che operano all’interno dello stabilimento con riferimento all’utilizzo del CCNL di riferimento, utile quest’ultimo ad impedire il dumping contrattuale.

La Direzione Aziendale ha presentato dei dati in merito alle risorse stanziate per le attività di manutenzione e investimenti industriali che a partire da febbraio 2024 risultano essere dii 997 milioni di euro. In riferimento a questo dato crediamo sia utile precisare che tale cifra comprende le risorse per attività che riguardano investimenti industriali, di ricambistica, di rifacimento dei refrattari e che complessivamente le risorse che riguardano le attività di manutenzione ordinaria sono di 361 milioni di euro nel biennio 2024/2025, di cui 119 milioni sono per attività affidate a terzi.

Tuttavia abbiamo rappresentato che tali investimenti, se pur importanti, risultano essere insufficienti rispetto alle criticità presenti all’interno dello stabilimento siderurgico a seguito della precedente gestione disastrosa di Arcelor Mittal, che ha, di fatto, depredato gli impianti lasciandoli in condizioni disastrose.

Infatti, siamo partiti da un piano di ripartenza presentato dalla gestione commissariale che, soprattutto nella fase iniziale, ha dovuto intervenire con investimenti notevoli per consentire una regolare marcia degli impianti.Inoltre è utile precisare che, ad oggi, alcune attività di manutenzione vengono rinviate sulla base delle risorse disponibili da parte di Acciaierie d’Italia e che, di fatto, questa incertezza non garantisce una programmazione regolare delle attività da svolgere all’interno dello stabilimento, facendo aumentare anche i numeri della cassa integrazione che raggiungono percentuali del 50 – 60% per le manutenzioni centrali.

I numeri della cassa integrazione indicano anche una criticità in particolar modo per la laminazione a freddo e tubifici che ad oggi hanno un numero molto elevato di lavoratori coinvolti a seguito della completa fermata degli impianti.

Inoltre, il piano corto presentato dal governo, che ha visto la netta contrarietà delle organizzazioni sindacali, ha determinato un aumento del numero di lavoratori in CIGS con punte di oltre 3000 dipendenti nei mesi di novembre e dicembre.

L’azienda ha assunto degli impegni sulle base delle richieste avanzate da Fim, Fiom, Uilm e Usb, e si è convenuto di procedere ad una successiva fase di confronto i cui dettagli

saranno definiti nel prossimo incontro.