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Campania. La Cisl in piazza per “Napoli Città Sicura”: quattro tappe per la prevenzione sul lavoro

Pubblicato il 12 Feb, 2026

Domani, venerdì 13 febbraio dalle 9.30 alle 14, torna “Napoli Città Sicura”, l’iniziativa promossa da Cgil, Cisl, UilComune di Napoli e Inail per diffondere tra i cittadini la cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Quattro piazze della città ospiteranno punti informativi, attività divulgative, laboratori e momenti di confronto dedicati alla prevenzione, alla legalità e al rispetto delle norme vigenti.

L’iniziativa nasce dal Protocollo di intesa sulla Sicurezza e Legalità negli appalti e subappalti del Comune di Napoli, firmato dai sindacati confederali e dalle categorie degli edili (Filca, Fillea, Feneal) insieme al sindaco Gaetano Manfredi. A seguito del protocollo è stato istituito l’Osservatorio sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, strumento di analisi e di monitoraggio che ha rafforzato la collaborazione tra istituzioni, scuole, parti sociali e mondo associativo.

«Questo percorso – sottolineano Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl Napoli e Massimo Sannino, segretario generale della Filca Cisl Campania– è nato dalla sinergia dei firmatari e rappresenta un passo fondamentale per la tutela dei lavoratori, soprattutto nei cantieri, troppo spesso teatro di incidenti mortali. È anche un presidio contro la criminalità organizzata e contro la logica del massimo ribasso, temi centrali nel nuovo Protocollo Bagnoli-Coroglio, in via di ratifica». 

Le piazze coinvolte domani saranno:

  • Secondigliano – Piazza G. Di Vittorio (nei pressi uff. di Polizia Municipale di Secondigliano);
  • Fuorigrotta – Via Metastasio (nei pressi del mercatino del quartiere Fuorigrotta
  • Scampia – Via Zuccarini ( nei pressi dell’open point Asl – fermata metro Scampia
  • Bagnoli – viale Kennedy

Il successo della prima edizione ha spinto l’Osservatorio a organizzare questo secondo appuntamento, tappa di avvicinamento alla “Giornata comunale della sicurezza sui luoghi di lavoro”, in programma giovedì 5 marzo. «Non basta sensibilizzare sul dramma delle morti sul lavoro – aggiunge Comberiati – serve un vero cambiamento culturale fondato su conoscenza, formazione e prevenzione»