«Gli investimenti annunciati da A2A nel nostro territorio e la prospettiva di valorizzare le diverse fonti energetiche di cui disponiamo vanno nella direzione che la CISL sostiene da tempo: costruire un mix energetico diversificato, capace di ridurre i costi dell’energia per famiglie e imprese e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione. È una strategia che condividiamo e sosteniamo e che riteniamo debba trovare nell’area centrale della Calabria, e in particolare nel territorio di Crotone, uno dei suoi principali punti di riferimento».
È quanto afferma il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, commentando i programmi di investimento illustrati dai vertici di A2A, che prevedono nella nostra regione 400 milioni di euro entro il 2035, di cui oltre 140 milioni destinati al polo di economia circolare di Crotone.
«Il nostro territorio dispone di risorse importanti, dall’acqua al sole, dal vento alla valorizzazione energetica dei rifiuti, che devono essere integrate in una strategia capace di garantire maggiore autonomia energetica e soprattutto condizioni più competitive per il nostro sistema produttivo. Non possiamo continuare a considerare l’energia soltanto come un costo da sostenere: deve diventare un fattore di attrattività per gli investimenti e di rilancio industriale. È una questione particolarmente importante per l’area centrale della Calabria, dove il peso dei costi energetici incide sulla competitività delle imprese e sulle prospettive di crescita economica e occupazionale».
«In questo quadro – prosegue Gualtieri – Crotone assume un ruolo strategico. Gli investimenti previsti nel polo di economia circolare, insieme ai progetti per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, possono contribuire a rafforzare la vocazione energetica e industriale di un territorio che ha pagato un prezzo altissimo alla crisi dei grandi insediamenti produttivi e che ha bisogno di nuove prospettive di lavoro e sviluppo. È fondamentale, però, che questa presenza industriale produca ricadute concrete sull’economia locale, coinvolgendo le imprese del territorio, valorizzando le professionalità e creando occupazione stabile e qualificata».
«Come CISL Magna Grecia vogliamo rilanciare proprio dall’area centrale della Calabria, la proposta di un modello energetico che metta insieme investimenti, sostenibilità ambientale, competitività delle imprese e tutela del lavoro. La disponibilità di energia prodotta sul territorio deve tradursi, attraverso strumenti e accordi adeguati, anche in benefici economici per le comunità e per le attività produttive locali. Sarebbe un’occasione mancata se un territorio così ricco di risorse energetiche non riuscisse a trasformare questo patrimonio in un vantaggio per chi vi abita, lavora e investe».
«Per questo – conclude Gualtieri – riteniamo necessario costruire un confronto tra Regione, istituzioni locali, operatori energetici, imprese e parti sociali, per definire una strategia condivisa che guardi in particolare alle potenzialità dell’area centrale della Calabria. Gli investimenti annunciati da A2A rappresentano un segnale positivo e una base concreta da cui partire. La sfida è fare in modo che lo sviluppo energetico diventi anche sviluppo industriale, riduzione dei costi, nuove opportunità occupazionali e maggiore competitività per il nostro territorio».









