Parte da Genova, domani, sabato 7 novembre, la mobilitazione nazionale della Cisl nel segno dello slogan “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”.
La Cisl Veneto sarà presente nel capoluogo ligure in 500 tra lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, delegate e delegati, quadri sindacali. Si uniranno ai rappresentanti provenienti dalle altre regioni del Centro-Nord: Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Toscana.
La delegazione veneta sarà guidata dal segretario generale Massimiliano Paglini: «Questo nostro paese è a un bivio, stretto tra debolezze strutturali, sociali ed economiche e opportunità da intercettare per rigenerare uno sviluppo solido e duraturo, ma soprattutto socialmente sostenibile – – sottolinea il leader del sindacato regionale – Per questo la Cisl ha promosso la campagna “Il Patto che unisce”: per porre all’attenzione di istituzioni, forze politiche, parti sociali, mondo accademico e dell’intera società italiana le priorità individuate dal Libro Verde Cisl. Undici punti con 120 sotto-capitoli, per costruire insieme l’Italia di domani. Il Veneto ha tutte le carte in regola per essere protagonista di questa stagione, se saprà consolidare e rafforzare le buone pratiche, a partire dalle logiche concertative, che la nuova Giunta sta mettendo in campo. Il Patto per l’Italia può trovare anche in Veneto la propria composizione con un Patto per lo Sviluppo regionale: con questo spirito andiamo a Genova, convinti che sia adesso il momento per scrivere il futuro del Veneto e del Paese».
Nella mattinata, al Palasport di piazzale Kennedy, insieme a Paglini, interverranno i segretari generali delle altre strutture regionali coinvolte. A concludere i lavori, sarà la segretaria generale della Cisl nazionale, Daniela Fumarola.
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Dopo Genova, città simbolo della storia industriale e portuale dell’Italia e luogo natale di Giulio Pastore, fondatore della Cisl, il percorso proseguirà poi il 28 novembre a Gioia Tauro, per le regioni del Sud, per concludersi il 12 dicembre con la manifestazione nazionale a Roma. Tre appuntamenti per dare voce al mondo del lavoro e delle pensioni, sostenere la volontà di migliorare la legge di Bilancio e indicare la prospettiva di un Patto che unisca il Paese su obiettivi strategici condivisi, mettendo al centro la persona, la qualità dell’occupazione, la dignità del lavoro e la partecipazione, il welfare e la coesione sociale e territoriale.
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